Zona Franco, Calisti: “La Lazio tornerà in campo con fame e voglia di vincere. Il calcio può aiutare in questo momento difficile”

In occasione dell’appuntamento giornaliero con “Zona Franco 12 Live”, in diretta sulla nostra pagina Facebook, è stato nostro ospite Ernesto Calisti, che ha vestito la maglia biancoceleste dal 1984 al 1987. Tanti i temi trattati, dal prolungamento delle misure restrittive, che di fatto vietano ancora gli allenamenti agli atleti professionisti, passando per le aspettative sulla squadra di Inzaghi al rientro dal lungo stop. In chiusura, una curiosità che riguarda Paolo di Canio. Clicca il link per rivedere la diretta.

“Sul prolungamento delle misure restrittive, dico che sicuramente gli allenamenti sarebbero fattibili, mantenendo le dovute distanze e con tutti gli accorgimenti del caso. C’è da dire però che il calcio è una vetrina e permettere la ripresa degli allenamenti potrebbe dare un messaggio sbagliato alla nazione. Bisogna fare attenzione e ragionare step by step in base a quella che sarà l’evoluzione della situazione. Sono comunque ottimista sulla ripresa del campionato, che può ripartire e giocarsi nei mesi estivi, come ipotizzato. Tutto può slittare, compreso l’inizio della prossima stagione. Credo che, come giustamente ha detto ieri Gravina, bisogna portare a termine i campionati con le dovute accortezze, sicuramente a porte chiuse. Non so quando né come ma i tempi, stando a quello che viene ipotizzato, entro fine maggio si può pensare di ripartire. Sul discorso delle scadenze dei contratti dei calciatori, penso che loro saranno i primi a trovare una soluzione per tornare a giocare anche oltre la scadenza. Sono d’accordissimo con Gravina ed aggiungo anche che il calcio, anche se visto solo in televisione, può dare una grande mano in questa brutta situazione, anche a livello psicologico.”

“La Lazio, come gruppo, società e tifosi ha dimostrato di essere molto coesa. Il problema, al rientro, potrebbe essere più la forma fisica e mentale della squadra, che stava vivendo un momento di grande forma prima dello stop.  Ma è un problema comune anche per le altre squadre. Credo che alla ripresa, se ci sarà, continuerà ad esserci la lotta tra Juventus, Lazio ed Inter. I biancocelesti hanno dimostrato di essere una squadra forte, fino alla sospensione, e sono sicuro che comunque vada se la giocherà fino alla fine. Rispetto alla Lazio, Juve ed Inter pagheranno la malagestione, ovvero l’aver mandato via molti dei propri giocatori. Quando rientreranno in Italia, sarà difficile capire quanti di loro si sono allenati o quale possa essere la reale condizione fisica e forse è anche per questo che le due società non hanno interesse a far riprendere il campionato.”

“La Lazio ha sicuramente una rosa più corta rispetto a quella delle concorrenti al titolo, ma credo che la squadra tornerà in campo con fame, entusiasmo e voglia di vincere e la grande carica che può continuare e può dare la svolta. In questo periodo di stop molti calciatori hanno recuperato dagli infortuni, come Senad Lulic, ad esempio.” “Bisogna dire che la Lazio, a livello di rosa, è una squadra forte. Il centrocampo della Lazio, secondo me, è il più forte che abbiamo in Italia. La svolta è arrivata dopo la partita con l’Atalanta, tornando in campo sotto di 3 gol e facendo un secondo tempo straordinario. È una squadra che gioca bene, che diverte. Ha acquisito forza e consapevolezza, ed anche i tifosi – che sono straordinari – hanno reso l’ambiente molto coeso. La Lazio è al secondo posto con merito, nessuno si aspettava una stagione così, ma io una buona stagione me l’aspettavo.”

“Non so se la Juventus abbia paura, rispetto sicuramente sì. La Lazio è la squadra che gioca meglio e, fino alla sospensione, era la squadra più forte del campionato. Ha vinto con tutti, ed ha giocato il miglior calcio del campionato, insieme all’Atalanta. Indubbiamente la Juve può temere maggiormente la Lazio rispetto all’Inter, che vedo un po’ più indietro.”

In chiusura, la curiosità del giorno: il 2 aprile 2006 Paolo di Canio ha segnato l’ultimo gol in biancoceleste durante Lazio-Empoli (finita 3-3) Che tipo di giocatore era?

“Ci siamo incrociati poco, eravamo entrambi nella Lazio ed eravamo molto giovani. Non abbiamo avuto modo di conoscerci molto. Però posso dire che Paolo come calciatore non si discute, grandi qualità tecniche ma anche come uomo: è una mente pensante, un ragazzo preparato ed intelligente. A volte magari esagera in certi suoi atteggiamenti, ma ribadisco che è un ragazzo molto preparato e molto intelligente. Dispiace solo che si sia allontanato dal mondo Lazio. Lo dico da tifoso, manca una figura come lui.”