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“Auguri a tutti i papà”

Oggi, giornata da dedicare ai nostri padri, vorrei raccontarvi la storia del mio. Una storia strana, per certi versi.
Laziale lui, laziale mio nonno. Tutti laziali in famiglia a testimonianza di come abbiamo lavorato bene.
Mio padre morì nel 2000. E già questo rappresenta una particolarità per tutti noi. Ma quello che risulta strano ancora di più, è che morì in quella settimana fantastica, in quei giorni spettacolari tra la vittoria dello Scudetto e la vittoria della Coppa Italia.
Io non lo so, ma credo che questo fatto lo renda unico. E, se non proprio unico, senz’altro difficile da replicare.
Non si è goduto quell’impresa esaltante di vedere al Lazio conquistare nell’arco di dieci giorni due trofei importanti.
Ricordo, però, le sue ultime parole: “Ma gioca Ballotta?…”
“Si papà… gioca Ballotta”
Di solito, in questi casi, dopo aver fatto gli auguri si scrive… “ovunque tu sia”, ma questa volta no, non lo scrivo e non lo penso.
Lo so bene dove sei. E ti vedo. Seduto insieme agli altri in quella Tribuna del Cielo, sciarpa al collo e cappello in testa, ogni domenica a prendere per mano quella squadra per condurla alla vittoria.
Tanti auguri papà.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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