“Playoff?… no, grazie”

In un momento tanto difficile per il nostro Paese riuscire a scrivere di calcio non è cosa semplice. Comunque, proviamo ad analizzare brevemente come possa concludersi questo campionato di serie A.
Immaginando, prima di tutto, che il campionato si possa continuare, l’ipotesi di concluderlo con i playoff ritengo sia una trovata surreale. Personalmente l’idea di giocarsi qualcosa con questo sistema del mini torneo, che si tratti di uno scudetto, una retrocessione, una promozione in una serie superiore, non mi ha mai convinto del tutto. Troppe le insidie, troppe le casualità che potrebbero spingere alla vittoria una squadra che si trova magari a venti punti dalla prima in classifica. Ed è anche normale che a spingere per una risoluzione del genere possa essere chi si trova nelle posizioni più arretrate.
Assegnare uno scudetto con questo sistema vorrebbe davvero significare la fine di una manifestata volontà sportiva che dovrebbe, al contrario, primeggiare.
Credo che nessun tifoso della Lazio possa immaginare di veder concluso un campionato che ci ha visto costantemente al vertice della classifica con un mini torneo. No, assolutamente no.
Ad esempio, penso sia corretto ritenere la Coppa Italia secondaria come importanza al campionato ed allora, nonostante le difficoltà tempistiche, è ragionevole immaginare che, al contrario, si possa “penalizzare” proprio Coppa Italia magari posticipando gli incontri delle semifinali e finali a giugno anche se si dovessero accavallare con i recuperi delle altre partite del campionato. Sempre che questo possa essere continuato.
Concludo con la speranza che non debbano essere necessarie regole nuove ed improvvisate per dichiarare una squadra la più forte annullando, di fatto, i valori emersi dopo tante giornate e che, al di là di nuove complicazioni per il nostro Paese, ci sia consentito di giocarsi questo campionato in modo corretto e senza dare adito a perplessità e dubbi troppo forti.
E che questo nostro “strano” Paese possa vincere la battaglia più importante!

Pierpaolo Gentili

Scrittore, sceneggiatore e regista. Organizza laboratori di scrittura creativa. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “La luna, inevitabilmente, e la vita”, “A testa alta” con Paolo Arcivieri, “Banco...Mat”, “L'amore rende belli” con Fabiola Cimminella, “Calcio d'inizio”. Tra gli incarichi assunti: Responsabile dell’ Ufficio Stampa del Notegen Club, del Teatro al Borgo e dell’ Associazione Culturale “Giano Bifronte”, redattore delle riviste culturali “Orizzonti”, “Versicolori”, Direttore Editoriale della rivista “Supertifo” con Daniele Caroleo. Conduttore radiofonico e opinionista presso emittenti locali, fondatore della rivista “Diffidare dalle Imitazioni”. Regista del film “Quel coniglio è un predatore”, scritto con Federico Rinaldi. Premi vinti: quattro volte segnalato al Premio Internazionale Eugenio Montale, il “Città di Giungano”, il “Premio Tritone”. Il “Premio Mondatori” nel 2018. Fa parte della Giuria del “Premio di letteratura calcistica Gabriele Sandri”.

Pierpaolo Gentili ha 17 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Pierpaolo Gentili

Pierpaolo Gentili