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La Lazio Pallanuoto si rifiuta di andare a Brescia per l’emergenza coronavirus

Gli effetti del Coronavirus non solo nel calcio, ma anche nel mondo della pallanuoto. Il torneo di Serie A/1 per ora va avanti, ma la Lazio non ha voluto comunque recarsi a Brescia per giocare contro la compagine locale.

La società capitolina aveva chiesto formalmente alla Federazione Italiana Nuoto (Fin) e al suo presidente Paolo Barelli di rinviare la partita. In caso di risposta negativa, aveva spiegato la Lazio con un comunicato ufficiale, la squadra non si sarebbe recata comunque nella città lombarda.

“La società sportiva Lazio Nuoto, leggendo attentamente le disposizioni del governo, ascoltando la crescente preoccupazione dei suoi atleti e dei loro familiari – è scritto nella nota – e valutando il fatto che ci troviamo di fronte a una situazione sanitaria eccezionale, senza precedenti, dopo una lunga riflessione ha chiesto formalmente alla Fin di rinviare il match di domani con il Brescia. In caso di risposta negativa ha comunicato che non si recherà comunque nella città lombarda. È una decisione maturata con estrema difficoltà, con l’amarezza di chi ama questo sport e nel pieno rispetto nei confronti della Federazione e della società An Brescia“.

Viene poi sottolineato che “l’Italia ha preso provvedimenti drastici come l’invito ad adottare misure restrittive per la popolazione, la chiusura delle scuole, il divieto di manifestazione pubbliche e, in particolare, il rispetto in via generale del metro di distanza da altri soggetti; condizioni che entrano necessariamente in conflitto con uno sport di contatto come la pallanuoto” e che proprio Brescia si trova “nella regione che più di altre è stata colpita dal virus; non a caso proprio a Brescia il match di Euro Cup con l’Eger è stato rinviato”.

La partita era in programma ieri sera alle ore 18 e, vista l’assenza dei giocatori biancocelesti, con molta probabilità, la federazione assegnerà una sconfitta a tavolino alla Lazio.