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foto di @Gianni Barbieri

“…e se tira Sinisa è gol”

Abbiamo aspettato tanto questa partita. Non soltanto per l’aspetto sportivo e la possibilità di agganciare, almeno per qualche ora, il primo posto in classifica. Lazio-Bologna ha riportato a casa un uomo. Un combattente vero. Un Laziale che ha sempre anteposto l’orgoglio di un tifoso indiscusso manifestando la sua appartenenza, la sua fede calcistica in ogni circostanza.

Quando è entrato in campo abbiamo rivissuto le sue magie, i suoi tiri infallibili, la sua grinta mentre osservavamo la sua fermezza con la sua andatura caracollante, il suo passo deciso, convinto. A testa alta, la fierezza di un vero leader per dirigersi verso la sua Curva.

Lo stadio si è fermato per un attimo. La gente si è alzata in piedi ed è partito quel classico coro degli anni 2000. “… e se tira Sinisa è gol”. Qualcuno guardava verso la Nord, qualcuno immancabilmente scattava qualche foto, qualcuno si asciugava gli occhi per una piccola lacrima versata.

“Da sempre uomo coraggioso e spirito guerriero, nella tua battaglia più importante siamo al tuo fianco… Forza Sinisa”. Sono le parole dedicate dalla Curva Nord e comparse su tre striscioni a testimoniare quello che ognuno di noi avrebbe sussurrato nelle orecchie del grande campione.

Calciatori si nasce, sostiene qualcuno. Anche uomini, penso io. Essere uomini e calciatori insieme è situazione difficile, ardua da riscontrare. Noi abbiamo avuto la fortuna, il privilegio di conoscerne alcuni, a volte. E Sinisa è senz’altro uno di loro.

Ma proprio sotto il tabellone della Curva Nord era stato esposto uno striscione, reduce dalla trasferta di Genova.
“Ad victoria”.
Ed, allora, sia proprio la vittoria ad accompagnare il tuo percorso verso una guarigione completa.

Grazie Sinisa per tutto quello che ci hai insegnato come calciatore ed uomo vero in un miscuglio di forti emozioni.

Pierpaolo Gentili

Scrittore, sceneggiatore e regista. Organizza laboratori di scrittura creativa. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “La luna, inevitabilmente, e la vita”, “A testa alta” con Paolo Arcivieri, “Banco...Mat”, “L'amore rende belli” con Fabiola Cimminella, “Calcio d'inizio”. Tra gli incarichi assunti: Responsabile dell’ Ufficio Stampa del Notegen Club, del Teatro al Borgo e dell’ Associazione Culturale “Giano Bifronte”, redattore delle riviste culturali “Orizzonti”, “Versicolori”, Direttore Editoriale della rivista “Supertifo” con Daniele Caroleo. Conduttore radiofonico e opinionista presso emittenti locali, fondatore della rivista “Diffidare dalle Imitazioni”. Regista del film “Quel coniglio è un predatore”, scritto con Federico Rinaldi. Premi vinti: quattro volte segnalato al Premio Internazionale Eugenio Montale, il “Città di Giungano”, il “Premio Tritone”. Il “Premio Mondatori” nel 2018. Fa parte della Giuria del “Premio di letteratura calcistica Gabriele Sandri”.

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