Lazio-Bologna, De Leo: “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”

Nel post partita tra la Lazio e il Bologna, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il vice allenatore di Sinisa Mihajlovic, Emilio De Leo. Questo è quanto ha detto in merito alla sconfitta della sua squadra oggi allo Stadio Olimpico.

Cosa pensa della partita?

Noi siamo partiti male, mentre la Lazio è partita molto meglio. Non siamo riusciti a mettere in pratica nei primi minuti la strategia che avevamo preparato. Poi ci siamo tranquillizzati ma non siamo stati bravi ad riaprire la gara. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, abbiamo peccato nell’approccio. Il vero Bologna è venuto fuori nel secondo tempo, abbiamo accorciato meglio il campo in avanti e abbiamo subito meno. abbiamo sofferto meno nel secondo tempo. Sicuramente ritrovare Soriano ci consente di non perdere la nostra qualità.

Cosa pensa sulla lotta scudetto?

“Sinceramente in questa fase penso solo a noi, però Lazio, Inter e Juventus sono tre grandi squadre e i biancocelesti stanno sfruttando il momento di fiducia. I calciatori sono motivati e questo aspetto può fare la differenza rispetto ad altre squadre.”

Cosa pensa di come hanno accolto Sinisa i laziali?

“Nel pre gara era molto emozionato, vive a Roma e nutre molto affetto per i laziali. E’ stato emozionante il giro di campo, era felicissimo per l’accoglienza dei tifosi della Lazio, ma anche arrabbiato a fine partita per il risultato.”

Per quanto riguarda il Var?

“Non siamo stati fortunati, parliamo di centimetri. L’unica cosa su cui recriminiamo sono i cartellini, avevamo tre diffidati e sono stati ammoniti tutti. Come dice Sinisa, siamo la squadra più sanzionata d’Europa ma non siamo così cattivi. Non è possibile che ogni fallo venga punito così, anche oggi erano i primi interventi e sono stati subito sanzionati. Vogliamo maggior tutela.”

Su Luis Alberto?

“Avevamo tanti uno contro ad uno a centrocampo, le volte in cui provavamo ad alzare il baricentro poi rimanevano staccati Luis Alberto e Milinkovic, e lo spagnolo ripartiva troppo facilmente. Doveva rimanere un difensore in più. Ma in fase di pressing non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi.”