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Radu fa 300 in Serie A: dall’addio al sogno Scudetto, passando per Riyad

Numeri e Trofei

Grinta, cuore e carattere, ma soprattutto un amore spassionato per i colori bianco e celeste: in poche parole Stefan Radu. Il romeno, trasformatosi in romano nell’arco di questi ultimi 12 anni, è pronto per mettere a segno la presenza numero 300 in Serie A. Ovviamente con l’aquila sul petto.  Un traguardo raggiunto solamente da un altro giocatore prima di lui: Aldo Puccinelli, arrivato a quota 319 presenze in Serie A, con la Lazio. Insomma, non proprio uno qualunque.

In assoluto, invece, sarà la presenza numero 372 per il numero 26 biancoceleste, che si porterà a sole 29 distanze da Giuseppe Favalli: il calciatore più presente nella storia della S.S. Lazio. Una distanza senza dubbio colmabile se Stefan dovesse (come ci auguriamo) rimanere in biancoceleste anche nella prossima stagione.

Ma questi numeri rappresentano solamente la punta dell’iceberg in un percorso lungo ben 12 stagioni, fatto di sudore e battaglie, di gioie e dolori, di vittorie e sconfitte, ma soprattutto di trofei. Attualmente 7, per l’esattezza: dalla Coppa Italia vinta ai rigori, contro la Sampdoria di Walter Mazzarri, fino alla Supercoppa di Riyad vinta contro la Juventus, passando per la Coppa Italia del 26 maggio 2013, vinta ai danni degli eterni rivali giallorossi.

Dall’addio alla lotta Scudetto

Sembra quasi impossibile pensare che Radu, questa estate, fosse vicinissimo a dare l’addio definitivo alla squadra capitolina. Un divorzio che sembrava sull’orlo di essere firmato e messo agli atti, ma che alla fine ha dovuto cedere all’amore che da tantissimi anni lega il giocatore romeno alla Lazio e ai suoi tifosi.

“Negli ultimi giorni sono stato male, ho fatto un grosso sbaglio. Posso dire di essere un nuovo acquisto”. 

Queste le parole con cui, Stefan Radu, metteva fine alle ostilità con la dirigenza, tornando cosi ad essere uno dei pilastri della difesa biancoceleste. Una vera e propria dichiarazione di umiltà e di amore, destinata a rappresentare solo il preludio di quella che, finora, si è rivelata essere una grande stagione, non solo per la Lazio, ma anche per il giocatore stesso, resosi protagonista di numerose prestazioni di altissimo livello. Chissà che ora, la stagione, non possa migliorare ulteriormente con un finale da sogno.

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

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