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ESCLUSIVA – Fabio Poli: “Bravo Inzaghi a conferire il giusto equilibrio alla Lazio. Ora inseguono un sogno impensabile qualche mese fa”

Il Bologna sulla strada della Lazio. La sfida tra capitolini e felsinei rappresenta il gustoso antipasto del turno numero 26, che avrà la sua appendice nell’atteso derby d’Italia tra Juve e Inter. La squadra di Inzaghi, sfatato anche il tabù Genoa, vuole proseguire il suo sontuoso cammino e chiede strada agli uomini dell’indimenticato Sinisa Mihajlovic, che in trasferta fanno sul serio. Alla vigilia della gara abbiamo sentito un illustre ex di entrambe le formazioni: Fabio Poli. Un nome scolpito nella storia del sodalizio biancoceleste grazie a quel famoso 5 luglio del 1987 quando, al “San Paolo” di Napoli, l’attaccante girò in rete, di testa, un cross dalla sinistra di Piscedda. Poi la corsa sfrenata sotto la Curva B, quella gremita dai tantissimi laziali che ancora oggi sono grati a Fabio Poli, a quella sua capocciata rabbiosa che scacciò le streghe permettendo ai biancocelesti di sopravvivere. Un gol preziosissimo in quella domenica afosa e drammatica che consentì alla Lazio di battere il Campobasso evitando l’onta della C al culmine di una stagione al cardiopalma segnata dalla celebre penalizzazione dei meno nove. Classe 1962, nato in provincia di Bologna, la carriera di Poli è stata costellata da infortuni gravi che lo hanno costretto a lasciare il calcio che conta ad appena trent’anni.

Domani, all’Olimpico, si affronteranno le squadre che hanno segnato maggiormente la sua carriera da calciatore: che sensazioni ha Fabio Poli?

“E’ una gara sempre particolare per me, sono bolognese di nascita e ho sempre tifato per i rossoblù. Ma la Lazio mi è rimasta dentro, il lustro che ho vissuto in biancoceleste fa parte dei miei ricordi più belli. Il Bologna proverà a mettere in difficoltà una Lazio lanciatissima, che entusiasma ed esalta: gli spettatori dell’Olimpico non si annoieranno sicuramente”…

Si aspettava, alla vigilia del campionato, una Lazio così autorevole?

“Non ho mai dubitato delle qualità del gruppo, ma una Lazio così forte, capace di insidiare squadre come Juve ed Inter francamente non me l’aspettavo. Merito di Inzaghi, bravo a conferire il giusto equilibrio a una squadra già forte, cresciuta in maniera clamorosa negli ultimi mesi. Il gruppo sta mostrando cose egregie, e si sta rivelando importante anche il contributo dei “gregari”, come testimonia l’ultima vittoria sul difficile campo del Genoa”.

A dispetto della classifica, non crede che la Lazio debba ben guardarsi dalla squadra di Mihajlovic?

“E’ vero, ma non credo che la Lazio commetta l’errore di sottovalutare questo Bologna che nel recente passato, lontano dal “Dall’Ara”, ha collezionato tanti punti. Inoltre i felsinei hanno recuperato alcuni interpreti importanti, è una squadra tranquilla, mentre la Lazio è alle prese con qualche defezione non trascurabile come Acerbi, uno dei segreti di questa grande cavalcata. Detto questo, i biancocelesti restano chiaramente favoriti”.

Lei che conosce bene il ruolo, chi ritiene tra Correa e Caicedo il partner ideale per Ciro Immobile, firmatario all’andata dell’illusoria doppietta?

“Per caratteristiche vedo meglio l’ecuadoregno, ma accanto a un cecchino come Immobile credo possa giocare benissimo anche Correa, che proprio all’andata fallì dagli undici metri il colpo del k.o. al termine di una sfida rocambolesca. Diciamo che la Lazio lì davanti non ha grossi problemi, poi quando puoi contare sulle invenzioni di giocatori straordinari come Milinkovic e Luis Alberto tutto è più facile”

La Lazio, vincendo, può momentaneamente volare da sola in testa al campionato in attesa del big match tra Juve e Inter: come finirà, secondo lei, il derby d’Italia?

Sarà una gara particolare che si giocherà in un ambiente surreale, visto che non ci saranno i tifosi. La Juve sta denunciando dei limiti, la squadra stenta a decollare dal punto di vista del gioco e credo che la squadra di Conte sia in grado di approfittare del momento non esaltante dei bianconeri. E’ una sfida aperta a ogni pronostico, un pari o una vittoria dell’Inter non sarebbero male per la Lazio”…

La Lazio può veramente arrivare fino in fondo?

“Perchè no, la squadra di Inzaghi, partita con altre ambizioni, si ritrova legittimamente a inseguire un sogno impensabile qualche mese fa. I ragazzi sono sempre sul pezzo, hanno raggiunto quella maturità necessaria a conseguire grandissimi obiettivi e, a questo punto della stagione, tutto può succedere. E’ chiaro che non è un’impresa facile perchè lotti con l’Inter e la solita Juve, una squadra che non muore mai. Mancano ancora una dozzina di partite, la Lazio dovrà interpretarle come fossero tutte finali: comunque vada, credo che questa squadra sia da additare come esempio e meriti solo tanti applausi” .

Libero Marino

Esperienze lavorative: Provincia, Ciociaria Oggi, CittaCeleste e LazioPolis

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