(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Adam Marusic: una (nuova) freccia nell’arco di Simone Inzaghi

Al Marassi, contro il Genoa, ha siglato la rete del vantaggio della Lazio dopo appena due minuti di gioco: la terza marcatura più veloce di queste Serie A (dopo Martinez contro il Sassuolo e Kulusewski contro il Torino), la prima per quanto riguarda la formazione capitolina. Un gol velocissimo, da autentica freccia, quello di Adam Marusic, alla sesta marcatura con la maglia della Lazio (la seconda in questo campionato).

Giocatore duttile e atleticamente valido, è stato schierato al posto di Lazzari nelle ultime tre partite di campionato, contro Parma, Inter e Genoa. Decisione essenzialmente tattica quella contro i nerazzurri: la compagine di Conte, infatti, è una squadra molto fisica, e la scelta dello staff tecnico laziale è stata quella di garantire, a destra, i muscoli necessari per fronteggiare e arginare i nerazzurri, dato che a sinistra bisognava già sopperire all’assenza di Lulic. Una scelta azzeccata, dato che il montenegrino si è ben comportato: nella ripresa con l’ingresso di Lazzari al posto di Jony, Marusic è stato dirottato a sinistra per bloccare le scorribande di Candreva, che nella prima frazione di gioco aveva creato alcuni problemi alla squadra di Inzaghi. Una strategia utilizzata anche a Genova contro i rossoblù di Davide Nicola, con un Marusic prima a destra e poi dirottato, per l’appunto, a sinistra nella ripresa.

Una partita di spessore quella di Marassi, condita con il gol che, come detto, ha sbloccato la partita: triangolo con Caicedo dopo un paio di minuti, percussione in area con muro difensivo avversario abbattuto con forza, e gol sotto l’incrocio: un misto di potenza e precisione che in molti hanno addirittura paragonato ad un gol di Giorgio Chinaglia.

Marusic è uno stantuffo, sul quale Inzaghi non ha potuto puntare per un problema muscolare da metà novembre a fine gennaio: adesso il tecnico piacentino possiede una soluzione più che valida su entrambe le corsie, capace di fornire copertura in fase difensiva e corsa lungo la fascia: nella partita di Parma, ad esempio, il montenegrino aveva piazzato lo scatto più rapido della massima serie con il picco di 34,71 km orari, davanti in quella giornata a Stryger Larsen dell’Udinese e Vlahovic della Fiorentina. Nella sfida al Genoa è stato il più veloce dei laziali con uno scatto a 34,36 km/h, roba da centometrista.

“Devo continuare ad allenarmi come sto facendo – ha avuto modo di dichiarare il numero 77 laziale – siamo una grande famiglia, Vavro ha fatto una grandissima partita”. Il pensiero a fine gara è andato subito al compagno di difesa, che ha vissuto una stagione piuttosto complicata fin ad ora. Un segnale evidente, l’ennesimo, che il gruppo è compatto e Marusic è ormai perfettamente inserito nelle dinamiche della famiglia Lazio. Con Lulic indisponibile e Lazzari che, finalmente, ha potuto rifiatare, Marusic ha rappresentato una carta essenziale nelle ultime tre partite: da qui alla fine del campionato il suo apporto potrà essere fondamentale. Un’ulteriore “freccia” nell’arco di Simone Inzaghi.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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