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TATTICAMENTE PARLANDO – Verso Genoa-Lazio: l’analisti tattica degli avversari dei biancocelesti

Eccoci di nuovo con il consueto appuntamento della rubrica “Tatticamente Parlando“.
In vista dell’anticipo di domenica, all’ora di pranzo, allo Stadio Marassi di Genova, tra il Genoa e la Lazio, andiamo ad analizzare tatticamente la formazione rossoblu guidata da Davide Nicola.

Il Genoa, nella partita in programma contro la Lazio, dovrebbe presentarsi con 3 difensori, 2 esterni, 3 centrocampisti e 2 attaccanti.
A partita in corso, invece, il tecnico Nicola potrebbe privarsi di un centrocampista, per aggiungere un attaccante, seppur le importanti assenze e lo stato di forma dei biancocelesti potrebbero bloccare i rossoblù al 3-5 –2.

In costruzione il Genoa tende a mantenere sempre la palla bassa. A differenza di altri 3-5-2, come ad esempio l’Inter, raramente il Genoa si affida al cambio di gioco per servire i quinti (esterni) ma, piuttosto, riesce a servirli con una circolazione veloce del pallone.
I difensori partecipano alla costruzione, ma l’iniziativa è comunque delegata ai centrocampisti.

Tra le costanti tattiche in fase offensiva c’è:
l’inserimento di almeno un centrocampista sulla linea d’attacco, il quale va a coprire lo spazio che gli attaccanti, molto dinamici, creano durante la manovra;
il duello degli attaccanti che spesso si mettono in condizione di giocare un duello dorsale, spalle alla porta. In questa situazione il reparto offensivo risulta molto abile, pur non disponendo di una notevole struttura fisica.

Altri due aspetti risultano molto interessanti:
• il Genoa, con palla esterna, porta pochi uomini (2–3 giocatori) all’interno dell’area di rigore, a differenza delle ultime squadre incontrate dalla Lazio, restando comunque un costante pericolo, dato l’inserimento di un centrocampista che va a supporto dell’attaccante;
• sulle punizioni indirette muove sempre la palla al fine di modificare le distanze della linea difensiva avversaria.

In fase di non possesso palla la squadra rossoblù cerca di restare con un baricentro piuttosto alto, per portare una costante pressione al portatore di palla avversario.
Le maggiori occasioni da gol concesse derivano da palla persa in zona esterna considerando che la linea mediana resta in inferiorità numerica poiché, in fase di costruzione, il Genoa porta un centrocampista a supporto del portatore di palla mentre, un altro, attacca lo spazio in verticale.

Claudio Mele

Allenatore Uefa A (Coverciano 2017) e Video Analista (Coverciano 2013) Classe 1984, nato a Taranto - Laureato in Infermieristica. Dal 2001 nella figura di Istruttore ed allenatore in tutte le categorie provinciali, regionali e nazionali. Responsabile Tecnico del Settore Giovanile della Viterbese (2014/2015 - 2015/2016) Collaboratore tecnico nello Staff di Mr. Cornacchini, Mr. Pagliari, Mr. Nofri, Mr. Puccica, Mr. Sottili Vice Allenatore in Serie C di Mister Nofri (Viterbese 2017/2018) 3 Panchine in Serie C (Viterbese – Lupa Roma 1 a 0, Piacenza – Viterbese 0 a 1, Viterbese – Siena 1 a 3)

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