La prestazione sontuosa di Milinkovic: il suo valore non può essere messo in discussione

Eccitante. 191 cm di potenza, classe, intelligenza, rapidità di pensiero e d’esecuzione.
La prestazione di ieri sera, contro l’Inter, di Milinkovic può essere così definita: eccitante!

In continua crescita in un ruolo non suo. Invenzione (l’ennesima) di Inzaghi, che ha chiesto maggiore sacrificio al serbo in termini di quantità, senza che però la qualità debba risentirne. Onnipresente, sia in fase di pressing, che di ripartenza. Giganteggia nei duelli aerei, con avversari dal curriculum di tutto rispetto. Dispensa lampi di classe pura, intimidendo gli avversari ed esaltando il pubblico. E poi, come se non bastasse, porta il vantaggio la sua squadra con un piazzato preciso, elaborato in una frazione di secondo nell’area avversaria, con uno spostamento di suola sublime. Eccitante…

Se aggiungiamo, in una mediana come quella biancoceleste, al professor Leiva ed al mago Luis, un Milinkovic cosí, per gli avversari diventa veramente complicato ottenere una supremazia nel centro del campo. Il Sergente è, senza ombra di dubbio, il “porto sicuro” per i propri compagni: in occasione dei rilanci del portiere così come nella gestione finale della palla.

Era entrato di prepotenza, due anni fa, nell’olimpo dei Top player. Ora di prepotenza e strapotenza fisica e tecnica si sta riprendendo quel posto, che qualche ben pensante della critica gli aveva tolto. O, quantomeno, pensava di potergli togliere. Al di là dell’esito finale della stagione della Lazio, il valore del numero 21 biancoceleste non può e non deve essere messo in discussione.