Scudetto 1915… la genesi.

«Alcuni vorrebbero farci sentire scozzesi in terra inglese, ma noi siamo i Laziali, primi Figli della Capitale e diretti discendenti di quel Popolo del Latium che a partire dal II millennio a.C. fondò la Civiltà Latina e originò la nascita dell’Antica Roma». L’illuminato pensiero dell’Avvocato Gian Luca Mignogna sulla nostra millenaria storia, che poi formalmente il tutto abbia avuto inizio “solamente” 120 anni fa con la costituzione della Società Sportiva Lazio è un dettaglio, Noi siamo da sempre tutti gli altri sono dopo.

Partendo da questo presupposto e dalla sua profonda lazialità nasce nell’Avvocato Mignogna una riflessione su una vicenda accaduta agli albori della II Guerra Mondiale: “Leggendo gli almanacchi non capivo perché nel 1915 lo scudetto fosse stato assegnato d’ufficio al Genoa senza disputare la finale. Iniziai a parlare del tema nel 2015, in occasione del centenario del nostro ingresso nella prima guerra mondiale; circa 30 atleti biancocelesti persero la vita  in quel tragico evento e rivedere quell’assegnazione è un atto di giustizia sportiva, storica e sociale. Proposi all’editore del Corriere Laziale il mio pensiero sullo scudetto del 1915; accettò con entusiasmo ed il 24 maggio, in occasione del centenario dall’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, fu pubblicato il primo articolo sulla vicenda”.

Il 30 giugno del 2015 parte una petizione pubblica online, alla quale ad ora hanno aderito circa 37.000 persone, che è ancora possibile firmare seguendo il link: Petizione LAZIO 1914/1915.

“A dicembre del 2015 – ricorda l’Avvocato Mignogna – sono riuscito a far aprire un procedimento alla FIGC. Presso archivi e biblioteche trovai la documentazione per dimostrare qual era la situazione del calcio italiano al momento della sospensione delle partite per motivi bellici. La Lazio era già campione del Centro, diversa la posizione del Genoa che non era neanche campione del Nord e che doveva ancora disputare l’ultimo incontro del suo girone con il Torino. Dopo aver portato tutto il materiale nelle sedi competenti, nel 2016 Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, nominò una commissione di saggi, che ritenne che l’assegnazione ex aequo potesse essere la soluzione ad un vulnus ultracentenario”.

Da allora sono passati altri anni ed i tempi sono ormai maturi per festeggiare il primo scudetto della capitale, malgrado la forte opposizione di tanti, il dossier contenente la tutta la documentazione acquisita – grazie anche al lavoro di Emiliano Foglia (Lazio Museum) e Pasquale Trane (Centro Studi Mille Novecento) – è arrivato a circa mille pagine. La tesi è stata ulteriormente suffragata sia dal lato sportivo sia dal lato sociale; in quel tempo c’era un forte sentimento di settentrionalismo discriminatorio nei confronti del resto della nazione che, cosa fondamentale, malgrado non vi fosse stata una delibera ufficiale acconsentì, contro ogni logica, che lo scudetto fosse assegnato al Genoa.

L’istanza è fondata anche sull’argomentazione etico-morale di rendere onore al contributo del club capitolino, in termini di vite umane e opere sociali, nel corso della prima guerra mondiale; a cui fece seguito la nomina del Sodalizio a Ente Morale con un Regio Decreto del 2 giugno 1921.

Il resto è cronaca di questi giorni, l’avvocato Mignogna, con tutto il popolo biancoceleste al suo fianco, continua il suo cammino per ottenere un diritto acquisito: “Le prove fornite sono inconfutabili. Quando tutto sarà definito, faremo una celebrazione per onorare quei ragazzi deceduti in guerra. Porte aperte anche per i genoani. La storia deve unire ma allo stesso anche avere giustizia”.

Tutte le info nel sito www.laziostory.it

Giovanni Lando Fioroni

Laziale dalla nascita, dal 2011 dirigente della S.S. Lazio Motociclismo, narratore delle attività della Società Sportiva Lazio "la Polisportiva più grande ed antica d'Europa"... una vita in Biancoceleste!

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