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(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

PRIMAVERA | Bologna-Lazio 0-0: le pagelle dei biancocelesti

Termina a reti bianche la sfida tra Bologna e Lazio: un match che ha visto senza dubbio una buon gioco da parte dei biancocelesti, ma forse forse leggermente troppo opaco per riuscire a strappare la vittoria. L’importante, comunque, era non tornare a casa quantomeno a mani vuote. Metà missione compiuta, dunque, per i giovani di Menichini. Questi i loro voti:

Alia 7: sempre più leader e sempre più sicuro di sè stesso: si rende più volte protagonista di uscite importanti, che spezzano le offensive emiliane, e che danno l’occasione alla Lazio di ripartire velocemente da dietro.

Armini 7: importante, come al solito, il suo apporto alla squadra: ferma gli avversari con una facilità apprezzabile, e spesso trasforma le azioni difensive in offensive.

Franco 6,5: roccioso ma efficace, legge bene le sortite avversarie e si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa.

Kalaj 6,5: corre, lotta e recupera palloni importanti, che poi gioca con precisione e lucidità.

Falbo 7: una costante spina nel fianco per gli avversari, che se lo ritrovano praticamente ovunque: in difesa, a centrocampo, in attacco, non importa dove, Falbo c’è sempre.

Bertini 6,5: buon apporto in fase di interdizione. Si rende, inoltre, protagonista di qualche buon filtrante che permette alla squadra di avvicinarsi ai pressi della porta avversaria.

Bianchi 6: vigile e lucido. Una prestazione senza infamia e senza lode.

Shoti 6: bene nel primo tempo, un pò meno nel secondo, nel quale appare forse stanco e meno reattivo.

(62′) Czyz 6: niente di particolarmente ecceleso, ma il suo compito lo svolge sufficientemente in entrambe le fasi.

Cerbara 5,5: spesso impreciso, sembra che giochi col freno a mano tirato. Un pò più di cattiveria sottoporta non guasterebbe.

Nimmermeer 5,5: un’altra prestazione poco convincente la sua. Può fare molto di più, rispetto a quanto visto fin’ora.

Raul Moro 6: meno brillante del solito, ma nel complesso utile. Fraseggia e crea insieme ai compagni, anche se i colpi a cui ci ha abituato, oggi, non si sono visti.

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

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