Ha lavorato tre giorni molto bene, ieri per non commettere errori abbiamo fatto un esame strumentale e c’è ancora un po’ di edema. Non possiamo rischiare. Sappiamo quanto è importante, ma non me la sento di mandarlo in campo.”

Di Lorenzo è apparso in difficolta nella sfida contro l’Inter.

“Io ho visto un grande Di Lorenzo, al di là della scivolata, ha combattuto con uno difficile da marcare come Lukaku, sono molto soddisfatto.”

La squadra sembra soffrire le ripartenze delle squadre avversarie. Come si evita questo problema?

“Io le ho viste con il Parma, e con l’Inter, invece loro uscivano dalla pressione e noi non chiudevamo bene centralmente, ma è merito della qualità dell’Inter. Le ripartenze le abbiamo subite con il Parma, la Lazio non deve avere profondità, ci arrivano con le verticalizzazioni, palleggiando bene e poi trovando la profondità di Immobile.”

C’è voglia di riscatto da parte dei calciatori?

“Se avessi visto una squadra morta, sarei venuto qui e l’avrei detto. Io vedo grande voglia, ma serve un filotto importante per muovere la classifica. Questa squadra non può pensare di avere una classifica così, ha dei valori, ha dei giocatori importanti anche se bisogna metterli nelle condizioni migliori, anche come tranquillità.”