fbpx

Chiamatela “zona Lazio”: 14 punti raccolti dopo il 70′

Si sa il calcio è romantico, a volte sembra quasi un film. Un film con un finale sempre diverso, sempre pronto a stupire e a farti saltare dalla sedia. Un film, che, in questo caso, si chiama S.S. Lazio.

Il finale che non ti aspetti

Che si tratti di chiudere una partita già delineata, di pareggiare i conti o di ribaltare totalmente le sorti di un match, solo una cosa è certa: la Lazio andrà a segno.

Numeri alla mano le statistiche riportano qualcosa che ha dello straordinario: gli uomini di Simone Inzaghi, infatti, dopo il 70′ hanno realizzato ben 13 reti (solo in campionato), e da queste ne sono scaturiti ben 14 punti. Praticamente più di un terzo dei punti totali che, attualmente, stanno regalando alla Lazio un piazzamento da sogno. Basti pensare che togliendo ai biancocelesti le reti realizzate nel finale di partita, oggi sarebbero a quota 25 punti in classifica. Un totale di punti che significherebbe 7′ posto, sotto Cagliari, Roma e Atalanta, che sarebbero addirittura a +4, +9 e +10.

Queste le reti decisive che hanno permesso ai biancocelesti di prendere il volo in classifica:

Immobile 3-3 vs Atalanta 93′ (1 punto)
Immobile 2-1 vs Fiorentina 89′ (2 punti)
Correa 2-1 vs Milan 83′ (2 punti)
Caicedo 2-1 vs Sassuolo 91′ (2 punti)
Milinkovic 2-1 vs Juventus 74′ (2 punti)
Luis Alberto 1-1 vs Cagliari 93′ (1 punto)
Caicedo 2-1 vs Cagliari 98′ (2 punti)
Immobile 2-1 vs Brescia 91′ (2 punti)

Lazio fortunata? No.

Leggendo questa importante statistica, c’è ovviamente chi si lascia andare a commenti superficiali, facendo riferimento a fortuna, divinità e strani riti magici, che sarebbero intervenuti a favore dei biancocelesti nell’arco della stagione. Ma la verità è tutt’altra.

 É importante sottolineare quanto questa squadra sia poco cambiata rispetto allo scorso anno, al fine di evidenziare dove davvero la Lazio è cresciuta. Ovvero nella testa.

Di certo non è una squadra a corto di qualità, tantomeno lo era negli scorsi anni, quello che però ha davvero permesso ai biancocelesti di fare il famoso salto di qualità risiede senza dubbio nell’approccio e nella mentalità con cui da agosto hanno iniziato ad affrontare le gare. Forse grazie ad una maggior consapevolezza dei propri mezzi, forse grazie ad un grande lavoro di Simone Inzaghi, ma probabilmente tutto ciò. La Lazio ha senza dubbio capito di essere una squadra forte, e questo gli ha permesso di ottenere la consapevolezza di poter ribaltare partite di ogni genere, senza farsi prendere dal panico, abbandonandosi a sfuriate inutili e frenetiche, ma di fatto sterili.

Certo non è mai bene essere troppo sicuri di sè stessi, ma in questo caso ci può stare. Perchè la Lazio di Simone Inzaghi è contraddistinta anche da un altro fattore particolarmente importante: l’umiltà. L’umiltà che ti permette di non sottovalutare mai nessuno avversario, e di approcciare allo stesso modo e con la stessa testa ogni gara, che sia con l’ultima in classifica o con una delle squadre più forti d’Europa otto volte di fila Campione d’Italia.

 

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

Andrea Solazzi ha 301 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Andrea Solazzi