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(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Lazzari, alzati… e corri! E ora la fascia destra è risorta

Arrivato con un anno di ritardo, tra grandi attese e sensazioni più che positive. Può senza alcun dubbio essere riassunto così l’approdo di Manuel Lazzari alla Lazio. Eppure, nella primissima parte di stagione, l’esterno proveniente dalla Spal non aveva pienamente convinto, offrendo prestazioni non del tutto convincenti e apparendo il più delle volte un pesce fuor d’acqua negli schemi tattici inzaghiani. La partita di sabato contro la Juventus però è apparsa come l’autentica svolta.

Lazzari, l’uomo che spacca le partite

Il 26enne è infatti stato uno degli autentici protagonisti nella magica notte dell’Olimpico. Lazzari ha infatti fatto a dir poco ammattire i bianconeri, causando le ammonizioni di Pjanic e Dybala, ma soprattutto facendo espellere Cuadrado nell’azione che ha definitivamente svoltato il match. La sua corsa, la sua rapidità e la sua spinta hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte biancoceleste. Insomma, il giocatore tanto voluto e preteso da Simone Inzaghi ha iniziato a fare quello per cui è stato acquistato, ossia la differenza.

Lazio, la fascia destra ora ha il suo padrone

La notizia più importante però in casa Lazio è soltanto una: la fascia destra ha trovato finalmente il suo padrone. Tante volte nella passata stagione si è infatti detto che quella zona del campo era il vero e proprio anello debole della squadra capitolina. La toccata e fuga di Romulo avevano colmato soltanto in parte questo difetto, che appariva sempre più un qualcosa di strutturale. L’inizio di questa stagione ha detto di un buon Marusic, ma sempre alle prese con problemi fisici A mancare era l’apporto di quella freccia che tanto si aspettava. Ora quella freccia e ben disposta sull’arco. Manuel Lazzari sabato notte si è probabilmente preso definitivamente la Lazio. E ora sembra non aver alcun intenzione di fermarsi, ma di continuare a correre come un treno. Un treno destinazione Champions. Un treno dei desideri e dei sogni.

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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