fbpx

TATTICAMENTE PARLANDO – Lazio-Juventus, l’analisi tattica del match

La mentalità con cui solitamente i giocatori della Juventus affrontano le grandi sfide come quella in programma questa sera all’Olimpico e in particolar modo la loro qualità, può rendere imprevedibile la fase offensiva e il risultato finale di questa importante sfida. In ogni caso, anche nel gioco della Juventus, ci sono delle caratteristiche fondamentali e ricercate costantemente.

FASE DI NON POSSESSO PALLA

La riaggressione è l’elemento principale della fase di non possesso della Juve. Questo termine sta ad indicare il tentativo immediato di riconquista palla una volta persa. Se la palla invece è saldamente della squadra avversaria, la squadra di Sarri cerca comunque di tenere alto il baricentro, quindi dare una pressione piuttosto alta, chiudendo le linee di passaggio interne e portando gli avversari a giocare in fascia, su zone esterne, dove potrebbe risultare più facile riconquistare palla e vincere duelli. Una delle modalità per mettere in difficoltà questa fase di non possesso potrebbe essere quella di attirare in pressione uno dei centrocampisti centrali bianconeri per poi giocare nello spazio che si è venuto a creare alle sue spalle.

FASE DI POSSESSO PALLA

Il principio tattico fondamentale nella fase di possesso palla della squadra bianconera è lo smarcamento. In particolare la dinamicità della Juventus punta a occupare gli spazi tra le linee con un interscambio continuo tra giocatori. Questo richiede una circolazione della palla piuttosto rapida. Se un giocatore si è smarcato tra le linee appena possibile va servito, perché può creare una superiorità numerica e un pericolo. La giocata utile a dar seguito a questa tipologia di gioco è il passaggio filtrante e la Juventus in tutti i reparti dispone di giocatori particolarmente bravi sotto questo aspetto.

Lo stato di salute, il potenziale dei giocatori, la preparazione impeccabile degli staff tecnici e il gioco delle due squadre può dar vita ad una partita veramente spettacolare.

Claudio Mele

Allenatore Uefa A (Coverciano 2017) e Video Analista (Coverciano 2013) Classe 1984, nato a Taranto - Laureato in Infermieristica. Dal 2001 nella figura di Istruttore ed allenatore in tutte le categorie provinciali, regionali e nazionali. Responsabile Tecnico del Settore Giovanile della Viterbese (2014/2015 - 2015/2016) Collaboratore tecnico nello Staff di Mr. Cornacchini, Mr. Pagliari, Mr. Nofri, Mr. Puccica, Mr. Sottili Vice Allenatore in Serie C di Mister Nofri (Viterbese 2017/2018) 3 Panchine in Serie C (Viterbese – Lupa Roma 1 a 0, Piacenza – Viterbese 0 a 1, Viterbese – Siena 1 a 3)

Claudio Mele ha 14 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Claudio Mele

Claudio Mele