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La Lazio e le seconde linee: Simone Inzaghi osa e la fiducia paga

La prestazione di giovedì dei ragazzi scesi in campo, oltre a dare un barlume di speranza per la qualificazione della Lazio ai sedicesimi di finale di Europa League, ha regalato anche qualche certezza in più ad Inzaghi. Nell’undici titolare contro il Cluj, solo quattro erano presenti dal primo minuto anche nell’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo.

Il mister ha osato e i suoi non l’hanno tradito. A prendersi la scena è stato Bobby Adekanye: il talentino olandese ha giocato certamente una partita di alto livello, piena di corsa e grinta, coronata con l’assist decisivo per il goal del Tucu che è valso la vittoria.

Il numero 34 biancoceleste non è stato, però, l’unico a sorprendere: dall’alto della sua esperienza Proto ha dato segni di grande professionalità, facendosi trovare pronto e sicuro quando chiamato in causa. Vavro anche ha giocato una partita discreta, nonostante la sbavatura nel finale. Chi non ha convinto al cento per cento è stato l’esterno Jony, che però comunque non ha commesso errori decisivi come nelle partita contro l’Inter.

Ovviamente non si può chiedere a questi ragazzi di arrivare ai livelli di Immobile e compagnia cantante, quantomeno non nell’immediato: c’è bisogno di lavoro, sacrificio e costanza però ora sappiamo che c’è del materiale.

La fiducia paga e ora Inzaghi si gode e lavora per far crescere i suoi outsider.