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Essere o non essere: la Lazio ed il dilemma “Europa League”

Non appena è terminata la partita con il Celtic, la mente del tifoso laziale è stata attanagliata da un dubbio amletico. Continuare a sostenere questi colori o meno? No no, quello è fuor di dubbio. La domanda che tutti si sono posti, riguarda l’atteggiamento da utilizzare per le partite rimanenti del girone: lottare fino alla fine per conquistare il passaggio del turno, nonostante le più che flebili possibilità di riuscita, o tirare i remi in barca e concentrarsi sul campionato?

Nessuno in queste ore vorrebbe essere nei panni di Inzaghi, visto che qualsiasi scelta faccia potrebbe rivelarsi cruciale per il prosieguo della stagione.

Domani, alle ore 21:00, la Lazio ospiterà i rumeni del Cluj. Le indiscrezioni circolate in queste ore, rivelano la possibilità di un turnover massiccio da parte dei padroni di casa. Tali indiscrezioni, però, cozzano, per certi versi, con le parole del mister biancoceleste che, nella consueta conferenza stampa pre-match, ha dichiarato di volersela giocare fino alla fine.

Per potersi assicurare l’accesso ai sedicesimi di finale dell’Europa League, la Lazio dovrebbe fare bottino pieno contro Cluj e Rennes e sperare che nell’ultima sfida tra il club rumeno e il Celtic, gli scozzesi vincano o quantomeno non si verifichi l’opzione “biscotto”: la percentuale di riuscita, quindi, è davvero molto bassa.

Da non sottovalutare, sono anche i numerosi impegni che la squadra capitolina dovrà affrontare nei prossimi 19 giorni: 5 incontri tra campionato e coppe, comprese le sfide con Juventus e Cagliari che possono andare a determinare i piani alti della classifica di Serie A. Dissipare quanto di buono è stato fatto in questo ultimo periodo potrebbe essere una follia, considerando anche che la rosa laziale non è  certamente delle più profonde.

Dal punto di vista economico, inoltre, il prosieguo del cammino europeo non risulta poi così proficuo: il premio è di appena €500.000. Un’inezia a confronto con le cifre da capogiro che girano a certi livelli, in campo nazionale e internazionale. Gettare la spugna alla prima difficoltà, però, non fa parte del DNA laziale. La voglia è quella di far sempre bene, ma occorre, però, fare una scelta ponderata.

Essere o non essere? Europa League o campionato? L’enigma si scioglierà quando le formazioni scenderanno in campo domani, nel mentre prepariamoci a sostenere in ogni occasione la nostra Lazio.