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Lazio, ora hai anche il tuo amuleto: con Patric in campo non hai mai chiuso sotto

Troppo facile parlare di un Ciro Immobile record breaker o di un Luis Alberto miglior assist-man d’Europa. In questo articolo, infatti, vogliamo parlarvi di un giocatore che si sta tramutando in un vero e proprio amuleto per la Lazio di Simone Inzaghi e per i suoi tifosi. Stiamo parlando di Patricio Gabarrón Gil, da noi tutti conosciuto come Patric.

Con Patric in campo la Lazio non è mai andata sotto

Un dato che ha dell’incredibile, quello relativo alla percentuale di vittorie della Lazio con Patric in campo. I biancocelesti, infatti, con lo spagnolo sul manto verde, hanno sempre e solo riportato risultati positivi. Ad onor del vero, bisogna dire che la Lazio ha si perso una partita con Patric tra gli undici iniziali, ma una partita che stava vincendo per 1-0 finché lo spagnolo era in campo, per poi prendere 2 reti, e quindi perdere. Ma solo abbondantemente dopo la sua sostituzione a beneficio di Denis Vavro (la partita era Spal-Lazio). Dopo di che l’unica “non-vittoria”, con Patric in campo, è stata Lazio-Atalanta, dove però Gabarron è subentrato al 45′ minuto, sul risultato di 3-0 in favore dei bergamaschi, per poi rendersi protagonista di una delle rimonte più incredibili del campionato. Difficile quindi non considerarla una vittoria per il classe 93′.  Per il resto 4 vittorie nel suo palmares stagionale: Fiorentina-Lazio 1-2; Lazio-Torino 4-0; Milan-Lazio 1-2; Sassuolo-Lazio 1-2.

L’anno del cambiamento

Alla luce dei dati che vi abbiamo riportato, ma soprattutto delle prestazioni di Patric, che sono sotto gli occhi di tutti, è impossibile non chiedersi se questo possa davvero essere l’anno della sua consacrazione. 

Da una parte è vero che lo spagnolo è in Italia da ormai 4 anni, senza aver mai particolarmente impressionato, se non per la grinta e la sua tenacia, ma dall’altra è altrettanto vero che il calcio italiano può essere veramente uno scoglio duro per un giovane, soprattutto in una squadra dalle grandi aspettative, come la Lazio. Un giovane che però, ad oggi, risulta un giocatore ormai maturo (26 anni) e apparentemente pronto per il salto di qualità.

Forse non potrà essere il titolare inamovibile e il difensore incontrastabile che i laziali sognano al fianco di Acerbi, ma sicuramente al momento risulta essere l’alternativa più valida e affidabile. Solo il tempo saprà dirci se questo potrà essere davvero l’anno della svolta per un ragazzo che, a prescindere da ogni cosa, ha sempre dato tutto se stesso per la maglia della Lazio. 

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

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