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Passaggi chiave, assist e magie: è la stagione della consacrazione per Luis Alberto?

Le eccellenti prestazioni di Luis Alberto in questo inizio di stagione sono sotto l’occhio di tutti e non stanno certamente passando inosservate. Il centrocampista spagnolo è, al momento, il re assoluto della Serie A per quanto riguarda gli assist, mentre in Europa è secondo, dietro solo ad un certo Kevin De Bruyne, che lo sopravanza avendone realizzato appena uno in più.

Ma ovviamente non finisce qui: dal 2016 ad oggi, ad esempio, Luis Alberto ha messo a segno ben 29 passaggi vincenti in 82 partite giocate, con una media di 0,35 ad incontro. Tra i giocatori con all’attivo almeno 25 passaggi vincenti, Luis è quello con la migliore media in relazione ai minuti giocati. E, insieme a lui, in questa speciale graduatoria, c’è gente come il “Papu” Gomez, che vanta 36 assist in 117 gare con la media di 0,31, e Callejon, che ha lo stesso numero di passaggi dell’argentino, ma con 4 partite in più rispetto al capitano degli orobici.

Desta particolare stupore che questa classifica sia composta per la maggior parte da giocatori del Napoli, con l’eccezione di Luis Alberto e del giocatore dell’Atalanta, vista la presenza anche di Insigne con 30 assist, in 121 partite, con una media di 0,21 e Mertens, con 26 in 119 presenze ed una media di 0.22. Ma a sorprendere, soprattutto, è il fatto che la reale storia in biancoceleste di Luis Alberto è iniziata, sostanzialmente, solo sul finire della seconda parte della stagione 2016/2017, visto che fino a quel momento era una sorta di vero e proprio oggetto misterioso che si aggirava in quel di Formello.

Il “Mago” è sbocciato, letteralmente, il 15 aprile del 2017, con il goal realizzato al Genoa. Molto probabilmente, se avesse disputato più partite con la maglia della Lazio, le sue statistiche ed i suoi numeri sarebbero ulteriormente migliori. Dopo un avvio balbettante, durante il quale voleva addirittura smettere di giocare a calcio, fu convinto dall’affetto e dalla voglia di puntare su di lui fortemente dimostrati dal tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, e dal Direttore Sportivo biancoceleste, Igli Tare. Sono stati essenzialmente loro a dargli la forza e la motivazione per proseguire la sua carriera calcistica. E soprattutto di continuare a farlo con addosso la casacca della Lazio. Grazie a questi impulsi positivi da parte di due figure chiave, si è quindi giunti alla buona prestazione allo Stadio Marassi ed al goal contro i grifoni. Da allora Luis Alberto si è finalmente sbloccato, diventando “il Mago” e iniziando a deliziare il popolo biancoceleste con le sue magie ed i suoi assist, contribuendo fattivamente alla battaglia per la conquista della qualificazione in Champions League da parte della Lazio.

Sarà dunque questa la stagione della definitiva consacrazione per Luis Alberto?