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Buon Compleanno Meu amigo: i 45 anni di Sergio Conceicao

Ricorre oggi il compleanno di un grande ex laziale. Soprannominato “Twister” agli inizi della carriera, dall’Academica de Coimbra, squadra locale della città dove attualmente vive, verrà poi apostrofato “meu amigo” nei cori dei tifosi della Curva Nord. Nell’estate del 1998 viene acquistato dalla Lazio, dopo aver vinto praticamente tutti i titoli nazionali possibili con il Porto ed aver conquistato il premio come miglior giocatore della “Primeira Liga”.

Approdato alla corte di Sven Goran Eriksson, impiega veramente un tempo esiguo ad entrare nel cuore di tifosi e società. Risulta decisivo con una rete all’esordio in finale di Supercoppa Italia contro la Juventus. Rimarrà un punto fermo nello scacchiere dell’allenatore svedese per le successive due stagioni, nelle quali vincerà di tutto.

Come ricordato poc’anzi, alzerà subito la Supercoppa Italia e nella stessa prima stagione la Coppa delle Coppe, a Birmingham, ai danni del Maiorca guidato da Hectòr Cuper. Nel secondo anno di permanenza a Roma diventerà uno degli eroi del tanto insperato quanto meritato scudetto del 1999/2000. Ci sarà poi la vittoria della Coppa Italia ed infine, non di certo per ordine di importanza, la vittoria nella magica notte di Monaco della Supercoppa Europea contro i Red Devils di Sir Alex Ferguson.

Sergio è indiscutibilmente un giocatore molto apprezzato dai tifosi biancocelesti. Forse non all’ altezza nel confronto a livello tecnico con campioni del calibro di Nedved, Veron, Salas, Nesta ecc… ma in campo ha dato sempre l’anima per questa maglia. Grinta e grandi accelerazioni sulla fascia destra, la sua zona di competenza per ruolo e caratteristiche, un connubio che hanno fatto di lui il padrone della fascia laziale.

Ai saluti terminata la stagione del 1999/2000, poiché inserito nell’operazione Crespo, dopo le esperienze a Parma e Milano, sponda nerazzurra, torna in biancoceleste nel gennaio 2004. Fortemente voluto dal tecnico, nonché grande amico, Roberto Mancini in ottica Champions League per l’apporto che avrebbe potuto dare al gruppo grazie alla sua esperienza internazionale, non incise come pronosticato. Collezionate solo 7 presenze, complice un infortunio, metterà in bacheca comunque un altro trofeo con la maglia della Lazio, la Coppa Italia 2003/2004, per poi trasferirsi al Porto, squadra che attualmente allena.

Aldilà delle mere statistiche, comunque ottime considerando che in totale ha collezionato 113 presenze con la maglia biancoceleste condite da 11 gol e 6 trofei, di cui due internazionali, “Meu Amigo”, i Laziali ti vogliono bene. Ancora auguri. Prima o poi, chissà… le strade del Sergio allenatore e della Lazio potranno incrociarsi nuovamente

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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