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TATTICAMENTE PARLANDO – Verso Lazio-Lecce: alla scoperta dell’avversario

La Lazio nella 12esima giornata della Serie A ospita il Lecce.
La squadra di Mr. Liverani arriva all’Olimpico dopo 4 pareggi (Milan, Juventus, Sampdoria e Sassuolo).
Nelle ultime gare, la squadra pugliese si è schierata con l’1-4-3-1-2. Una nota particolare sul sistema di gioco lo merita il reparto offensivo. Nella sfida con i biancocelesti, in base ai giocatori che verranno scelti i 3 più avanzati potrebbero essere 2 sottopunte (trequartisti) e 1 attaccante centrale.

PUNTI DI FORZA

In fase offensiva le situazioni che esaltano le qualità dei giocatori giallorossi sono:
Ripartenze
Conclusioni da fuori
Palle Inattive a favore
Le ripartenze leccesi generalmente nascono a ridosso della linea di centrocampo, zona in cui la pressione del Lecce è maggiore e l’intercetto ha successo.
La conclusione da fuori è tra le modalità più frequenti con cui termina l’azione d’attacco della squadra pugliese. Sono diversi i giocatori che ricercano questa giocata rendendosi sempre molto pericolosi.
Tra le palle inattive a favore una nota particolare la merita il calcio d’angolo. Generalmente sulla palla vanno in 2 ma in diverse occasioni entra in gioco anche un 3° uomo. La giocata a 3 presenta diverse variabili e da qui il Lecce può creare l’occasione da gol.

PUNTI DEBOLI

Contrapposizione
Linea difensiva
Il punto debole del Lecce potrebbe coincidere con la fase difensiva. In particolare la zona tra i 2 reparti (difesa e centrocampo) può rappresentare uno spazio molto pericoloso e su cui la Lazio può puntare.
Nel dettaglio: I 3 giocatori offensivi sono piuttosto vicini e generalmente sono orientati a coprire la zona centrale del campo. Le mezzali si occupano di contrastare l’appoggio e la trasmissione laterale e in molti casi non gli viene data copertura. Un pallone giocato alle loro spalle può diventare un passaggio chiave per poi determinare un’occasione da gol.
Un altro aspetto molto importante e su cui la Lazio può determinare è l’atteggiamento della linea difensiva giallorossa. A differenza di altre squadre la squadra di Mr. Liverani segue i principi della difesa a zona per quanto riguarda la linea difensiva. Partendo da questa considerazione il movimento fuori–linea, una tra le grandi abilità di Immobile, può essere devastante e proficuo per l’attacco biancoceleste.

Claudio Mele

Allenatore Uefa A (Coverciano 2017) e Video Analista (Coverciano 2013) Classe 1984, nato a Taranto - Laureato in Infermieristica. Dal 2001 nella figura di Istruttore ed allenatore in tutte le categorie provinciali, regionali e nazionali. Responsabile Tecnico del Settore Giovanile della Viterbese (2014/2015 - 2015/2016) Collaboratore tecnico nello Staff di Mr. Cornacchini, Mr. Pagliari, Mr. Nofri, Mr. Puccica, Mr. Sottili Vice Allenatore in Serie C di Mister Nofri (Viterbese 2017/2018) 3 Panchine in Serie C (Viterbese – Lupa Roma 1 a 0, Piacenza – Viterbese 0 a 1, Viterbese – Siena 1 a 3)

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