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TATTICAMENTE PARLANDO – Verso Lazio-Torino: i punti deboli e i punti di forza della formazione granata

Per la 10° giornata del campionato di Serie A, allo Stadio Olimpico di Roma si sfidano Lazio e Torino.
Gli avversari dei biancocelesti vengono da una serie di risultati poco confortanti, soprattutto lontano da casa.
Come ha messo in evidenza il tecnico dei granata, Walter Mazzarri, è l’aspetto psicologico dei suoi giocatori che nelle ultime prestazioni ha cambiato sensibilmente l’indirizzo delle partite. Questo potrebbe essere uno dei punti deboli del Torino su cui la squadra biancoceleste potrebbe far forza al fine di creare i presupposti per la vittoria.

PUNTI DEBOLI: POCA IMPREVEDIBILITA’ E DUELLI IN FASCIA

Tatticamente parlando, in fase di non possesso il Torino nelle ultime due partite è andato in difficoltà quando veniva superata la prima linea di pressione costituita dai propri attaccanti.
Nelle precedenti partite ha concesso degli spazi in fascia, in quanto i due esterni granata si legano maggiormente ai propri compagni sulla mediana anziché dare seguito all’aggressività del reparto offensivo e, in questo modo, la squadra tende a rimanere piuttosto bassa.
Un ulteriore aspetto che può essere messo in evidenza nelle ultime due partite del Torino è la poca dinamicità: la maggior parte dei giocatori restano sulle proprie posizioni e in questo modo difficilmente riescono a creare superiorità numerica.
Considerando la transizione positiva da cui nasce il secondo gol biancoceleste a Firenze, la Lazio potrebbe essere in grado di attaccare con più uomini ed evidenziare ancora maggiormente questo momentaneo limite del Torino.

PUNTI DI FORZA: TIRI DA FUORI AREA, CROSS E TRAVERSONI

L’aspetto psicologico può comunque diventare un punto di forza dei granata nel caso in cui dovessero avere un approccio positivo e trovare riscontro nelle prime giocate.
Dal punto di vista tattico il Torino può diventare pericoloso con le conclusioni da fuori, in quanto è una soluzione che ricerca frequentemente, e in fascia con situazioni di cross e traversoni. Generalmente con palla in fascia, il Torino porta 3 giocatori in area di rigore e 1 al limite.

Claudio Mele

Allenatore Uefa A (Coverciano 2017) e Video Analista (Coverciano 2013) Classe 1984, nato a Taranto - Laureato in Infermieristica. Dal 2001 nella figura di Istruttore ed allenatore in tutte le categorie provinciali, regionali e nazionali. Responsabile Tecnico del Settore Giovanile della Viterbese (2014/2015 - 2015/2016) Collaboratore tecnico nello Staff di Mr. Cornacchini, Mr. Pagliari, Mr. Nofri, Mr. Puccica, Mr. Sottili Vice Allenatore in Serie C di Mister Nofri (Viterbese 2017/2018) 3 Panchine in Serie C (Viterbese – Lupa Roma 1 a 0, Piacenza – Viterbese 0 a 1, Viterbese – Siena 1 a 3)

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