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Cataldi, è il momento di cogliere l’attimo

È appena iniziato il secondo tempo di Lazio-Atalanta, con i bergamaschi in vantaggio 3-0, quando Simone Inzaghi decide di giocarsi la carta Danilo Cataldi. Ai più sembra più una mossa per limitare i danni e per far girare la palla che per cercare di riaprire la partita. Invece accade l’impensabile. I biancocelesti rimontano le tre reti e, oltre a Immobile e Correa, il protagonista è proprio il centrocampista 25enne.

Cataldi, la mossa che ribalta tutto

Dinamismo e ordine, ma soprattutto grinta e determinazione. È questo ciò che ha dato Cataldi alla Lazio in un secondo tempo che è già passato alla storia. Il buon Danilo è entrato in campo con l’atteggiamento di chi sa di non aver nulla da perdere, ma allo stesso tempo di aver tanto da dimostrare. Tornano in mente i mesi estivi in cui, dopo l’addio di Badelj, è stato promosso a vice Leiva. Eppure il campo, in questo primo scorcio di stagione, l’ha visto poco e niente. Ma sabato qualcosa potrebbe essere definitivamente cambiato. La scintilla potrebbe davvero essere scoccata.

Danilo, ora cogli l’attimo!

D’altronde in pochi avranno dimenticato la notte del 24 gennaio 2015, quando Cataldi debuttava da titolare in Lazio-Milan. Il 25enne era stato assoluto protagonista, mettendo in mostra giocate, assist e una personalità fuori dal comune. Ora, a distanza di quattro anni., tutto sembra esser tornato come prima. Eppure in mezzo c’è stato tanto: una stagione e mezza lontano da Roma, fatta però di alti e bassi e persino di qualche polemica. Poi il ritorno, con il punto più alto rappresentato sicuramente da quel gol al derby. E chissà che Cataldi non voglia sfruttare quella scia. Chissà che quanto successo contro l’Atalanta non sia la ripartenza, ma quella definitiva. “Cogli l’attimo… Carpe Diem‘, diceva il professore Keating, interpretato da uno straordinario Robin Wiliams, ne ‘L’attimo fuggente”. Una frase che sembra esser perfetta. Perché per Danilo è il momento di non lasciarsi sfuggire l’occasione.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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