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Lazio, due settimane di fuoco: per i biancocelesti è vietato sbagliare

Con gli impegni delle nazionali quasi conclusi, il pensiero volge inevitabilmente all’imminente ripresa del campionato. Da sabato, per la Lazio, infatti, inizierà un vero e proprio tour de force che potremmo definire, fondamentale, senza timore di essere smentiti, per gli obiettivi che la società biancoceleste si è detta più volte intenzionata a raggiungere.

CLASSIFICA

La formazione guidata da Simone Inzaghi si trova, al momento, al sesto posto in classifica, a quota 11 punti, insieme a Cagliari e Fiorentina. Il quarto posto, attualmente occupato dal Napoli, è distante due punti. E sopra i partenopei troviamo l’Atalanta, a quota 16, prossima avversaria della Lazio in campionato. E’ innegabile che alla squadra biancoceleste manchino dei punti. Punti persi per strada nel corso di questa prima fase della Serie A. Punti persi malamente, come in occasione della trasferta di Ferrara o come a Bologna, dove il rigore fallito da Correa non ha consentito alla squadra capitolina di raccogliere l’intera posta in palio. O nel derby, dove la Lazio avrebbe certamente meritato una miglior sorte, non fosse altro per le tante occasioni da gol create, rispetto al punticino striminzito ottenuto al triplice fischio del direttore di gara. Secondo le statistiche, da quando Simone Inzaghi è alla guida della Lazio, la squadra non aveva mai ottenuto così pochi punti all’inizio del campionato. Nel 2016/2017, nelle prime sette giornate, i biancocelesti avevano racimolato ben 13 punti, con 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.  Nella stagione successiva, quella del quarto posto sfumato all’ultima giornata, i punti conquistati erano stati 16 su 21, con 5 vittorie, un solo pareggio ed una sola sconfitta. All’inizio dello scorso campionato, infine, nonostante il calendario non fosse stato benevolo con la Lazio, assegnandogli il Napoli e la Juventus nelle prime due giornate, i biancocelesti ottengono comunque 12 punti, con 4 vittorie a fronte delle 3 sconfitte. Nulla di allarmante, sia ben chiaro. Ma sono comunque dati di cui bisogna tener conto. Anche in vista dei prossimi impegni.

ATALANTA, SENZA ZAPATA

Soprattutto perché i prossimi non sono certamente impegni da poco. La Lazio, infatti, come detto, già questo sabato pomeriggio si troverà ad affrontare, tra le mura amiche dello Stadio Olimpico, l’Atalanta di Gasperini. Che arriverà a Roma, quasi certamente, senza Zapata (infortunatosi in nazionale), ma che resta comunque l’avversario più ostico per chi ambisce al quarto posto in classifica (dando per scontato che ai primi tre ci siano Juve, Inter e Napoli). Senza contare che anche la Lazio dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini migliori: Lucas Leiva, infatti, a seguito dell’espulsione rimediata in quel di Bologna, è stato squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo. Una vittoria dei biancocelesti avvicinerebbe sensibilmente la Lazio ai piani alti della classifica e rimarcherebbe fortemente la volontà di conquistare quel famoso quarto posto, in ottica Champions League. Al contrario una sconfitta, contro gli orobici, vedrebbe i nerazzurri prendere nettamente le distanze sulla squadra capitolina. E anche se siamo solo all’ottava giornata, diventerebbe comunque un gap certamente preoccupante.

LE ALTRE TRE SFIDE DI CAMPIONATO

Sempre in Serie A, successivamente, ci sarà la trasferta di Firenze, contro la Fiorentina di Montella che, dopo un inizio incerto, ha iniziato a macinare gioco e a fare risultati, con ben 3 vittorie nelle ultime 3 sfide di campionato. I viola viaggiano dunque sulle ali dell’entusiasmo e vorranno ovviamente vincere contro una delle dirette concorrenti per l’Europa. Proprio come il Torino, che la Lazio si troverà ad affrontare nel turno infrasettimanale del 30 ottobre. I granata di Mazzari, al momento sono distanti appena un punto dalla formazione di Simone Inzaghi, ma hanno un organico di tutto rispetto e vorranno certamente rilanciarsi, anche a seguito della cocente delusione rimediata con l’eliminazione nell’ultima sfida dei preliminari di Europa League. Il medesimo rilancio che cerca, per altro, il Milan, da poco affidato all’ex tecnico della Lazio, Stefano Pioli. I rossoneri ospiteranno la Lazio nel posticipo serale di domenica 3 novembre, e anche loro vorranno tornare ad ambire, a tutti i costi, ai piani alti della classifica, dopo un inizio di campionato non certamente esaltante targato Marco Giampaolo. In tutti i casi, comunque, per Immobile e compagni, le prossime settimane si preannunciano davvero molto delicate.

NON SOLO CAMPIONATO

In questo contesto, poi, non ci si può dimenticare di certo degli impegni europei della Lazio che, dopo la brutta sconfitta in quel di Cluj, in Romania, e la vittoria casalinga contro la compagine francese del Rennes, andrà a giocarsi le proprie chance di qualificazione ai sedicesimi di finale della competizione nell’infuocato teatro del Celtic Park, a Glasgow. La sfida di andata contro il Celtic, infatti, è prevista per giovedì 24 ottobre, in mezzo alle due partite di campionato contro l’Atalanta e la Fiorentina, mentre quella di ritorno, all’Olimpico, si giocherà il 7 di novembre. Ed entrambe le partite, inutile dirlo, saranno pressoché determinanti ai fini della classifica del gruppo E. E, soprattutto, per il prosieguo della Lazio in questo torneo.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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