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(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Tra assist e un sogno chiamato Serie A: Luca Falbo, un jolly per la Lazio Primavera

Nonostante l’ultima sconfitta, fuori casa contro la Sampdoria, la Lazio Primavera continua a fornire buone prestazioni, certamente grazie al gioco di squadra, ma non solo. La squadra di Menichini, infatti, non vanta unicamente un ottimo collettivo, ma anche dei singoli invidiabili, che più volte nell’arco della scorsa stagione, ma anche di quella attuale, si sono resi protagonisti di prestazioni sorprendenti e molto interessanti, che fanno ben sperare in ottica futura. Uno di questi è proprio Luca Falbo.

L’arrivo alla Lazio passando per la Roma

Non sono molti i giocatori che possono vantare di aver indossato entrambe le casacche della capitale, Luca Falbo però, nonostante la giovane età, è già tra questi. Il classe 2000, si affaccia al panorama calcistico romano professionistico all’età di soli 16 anni, quando viene promosso dalla Roma per giocare nell’Under 17 di Alessandro Toti. Un solo anno nell’Under 17 giallorossa per lui, ma che porta con sé qualche soddisfazione non da poco. Gioca praticamente sempre titolare, e riesce addirittura ad accedere alla fase finale del torneo. Nell’estate del 2017 viene notato dalla dirigenza laziale, che decide di dargli un’occasione importante, promuovendolo nella primavera biancoceleste. Un’annata non particolarmente fortunata la sua prima nella Lazio, vista la retrocessione in Primavera 2. La quale però viene immediatamente riscattata la stagione successiva, che per il giovane di Chivasso rappresenterà il vero e proprio anno della consacrazione. Una stagione in cui Falbo si mette in gran risalto nel ruolo di esterno sinistro, non solo grazie alle prestazioni di spessore che offre costantemente, ma soprattutto ai numerosissimi assist che mette a segno. I quali giocano un ruolo decisivo nel meritato ritorno della Lazio Primavera nella massima serie.

Un giocatore dalle caratteristiche importanti

Come definiremmo Luca Falbo? Semplicemente un assistman. Un giocatore che fa della precisione la sua vera forza. Non a caso tutti i calci piazzati passano per i suoi piedi. Falbo, però, non è un giocatore di sola qualità ma anche di quantità. Non è raro, infatti, vederlo rincorrere gli avversari per strappargli la palla dai piedi, per poi reimpostare l’azione a beneficio dei propri compagni. Insomma, un giocatore con doti certamente importanti, sia a livello offensivo che difensivo. La speranza è quella che un giorno possa confermarsi anche tra i biancocelesti più grandi. Per ora Menichini continua a coccolarsi uno dei suoi talenti più interessanti.

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

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