fbpx

Acerbi: “Con la Lazio ci manca il gradino per fare il salto di qualità”. E per quanto riguarda la Nazionale…

Il difensore della Lazio, Francesco Acerbi, è intervenuto oggi, presso la Sala Stampa di Coverciano, per la consueta conferenza stampa della Nazionale in vista dei prossimi impegni degli azzurri contro Grecia e Liechtenstein, validi per le qualificazioni a Euro 2020, rispondendo alle domande dei cronisti presenti, soffermandosi sul proprio club e sulla selezione guidata da Roberto Mancini.

EUROPEI – “Ho fatto con Conte quasi tutto il percorso fino all’inizio dell’Europeo, ma poi scelse altri da portare in Francia. Ora il mio obiettivo è arrivare all’Europeo, ma non da comparsa. Cerco sempre di dimostrare, sia con la Lazio che con l’Italia, il mio valore. Sono sempre pronto e mi preparo sempre per giocare. Poi decide il mister. Da dopo la malattia ho sempre fatto ottime stagioni. Sto passando un ottimo momento e cerco sempre di migliorarmi restando umile. Vincere non è mai facile e vincere tutte le partite di fila è ancora più difficile. Sulla carta forse siamo superiori alle altre squadre del girone. Ma poi devi dimostrarlo sul campo. Se fai questi risultati vuol dire che c’è il gruppo e la qualità”. 

STADIO OLIMPICO – “E’ importante che la Nazionale giochi a Roma dopo tanti anni e ci aspettiamo tanto pubblico. Speriamo di vincere e far divertire la gente, e speriamo di chiudere il cerchio qualificandoci. Sarà una bella cornice, ed entrare con la maglia della Nazionale nello stadio della città in cui giochi con il club ti dà un’emozione in più”.

MANCINI – “Come ci chiede di giocare Mancini mi piace molto: mi piace l’aggressività, il tenere palla nella metà campo avversaria, il dover spingere e attaccare sempre. Siamo un gruppo giovane e di talento, scherziamo, ma quando lavoriamo lo facciamo seriamente. Mancini ci ha trasmesso serenità e valorizza le qualità dei giocatori in campo facendoci divertire con un gioco offensivo. Si vede che l’Italia quando gioca si diverte”.

LAZIO – “A differenza della Roma, noi abbiamo fatto pochi cambi: c’è lo stesso mister, in squadra sempre gli stessi giocatori e quindi i problemi sono più o meno rimasti quelli. Giochiamo bene, creiamo tanto, ma perdiamo gare che non dovremmo perdere. Ci manca quel gradino che ci porta a fare quel salto di qualità che ora non c’è. Abbiamo grandi giocatori, ci manca la voglia di portare a casa il risultato, quella determinazione che contraddistingue le squadre top e quelle subito dietro. Ci manca la voglia di raggiungere gli obiettivi, la rabbia che ti porta a vincere o anche a pareggiare certe partite; non puoi prendere due gol dopo aver dominato e perdere. La classifica non è quella che ci aspettavamo, e se siamo lì vuol dire che qualcosa ci manca”. 

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

Daniele Caroleo ha 772 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Daniele Caroleo

Avatar

Lascia un commento