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A.S. Roma, caso Nuno Romano nessuna squalifica ma…

L’introduzione della Var non ha placato le polemiche arbitrali che sono di nuovo affiorate domenica scorsa dopo la gara tra Roma e Cagliari a seguito della mancata convalida del gol di Kalinic a tempo ormai scaduto. In quel caso l’arbitro Massa è stato letteralmente preso d’assalto dal tecnico giallorosso Fonseca, dai giocatori e dai membri del suo staff tecnico con una condotta poco consona ad una gara di serie A. Una scena del tutto evitabile alla luce anche dell’assoluta infondatezza delle rimostranze della squadra giallorossa come dimostrato dalle immagini che hanno immortalato la spinta netta di Kalinic ai danni di Pisacane, con il giocatore della Roma che appoggiava entrambe le mani sulla schiena dell’avversario. Anche il tecnico Fonseca capendo che la sua reazione è stata totalmente esagerata ha chiesto scusa per il suo comportamento durante le interviste del dopo gara. Questo però non gli è bastato per evitare la squalifica per due giornate comminatagli dal Giudice Sportivo Mastrandrea.

Quello che però spicca è la sanzione pecuniaria data alla Roma di quindicimila euro “per aver consentito l’ingresso nel recinto di giuoco di un preparatore atletico che non risulta, allo stato, essere tesserato, il quale applaudiva ironicamente in maniera continuativa il Direttore di gara, a cui si era avvicinato con atteggiamento aggressivo”. Il soggetto in questione è Nuno Romano stretto collaboratore di Fonseca che però al momento non risulta essere stato ancora tesserato dalla società giallorossa. Paradossalmente il preparatore atletico non rischia alcuna sanzione da parte della F.I.G.C. però qualora lo stesso venisse tesserato questa settimana potrebbe nuovamente presentarsi a bordo campo già nella prossima gara magari per applaudire di nuovo il direttore di gara di turno.

E’ lecito domandarsi, però, come mai ad un soggetto non tesserato, che non avrebbe alcun titolo per stare all’interno del rettangolo di gioco, è stato permesso, “con atteggiamento agressivo” come riporta il comunicato del Giudice Sportivo, di avvicinarsi al direttore di gioco. Cosa sarebbe accaduto se il gesto di Nuno Romano lo avesse fatto un semplice tifoso? Di sicuro in quel caso ci sarebbero stati tutti i presupposti per l’intervento delle forze di Polizia per la violazione delle norme sulla sicurezza all’interno degli impianti di gioco con il Daspo come unica soluzione. In questo caso la discriminante potrebbe essere che è stata l’A.S. Roma a consentire l’accesso al campo al preparatore atletico che quindi potrebbe rimanere impunito sia dal punto di vista sportivo che da quello penale nonostante il suo “atteggiamento aggressivo”. Siamo di fronte ad una anomalia del sistema che dovrebbe essere codificata al più presto onde evitare che chiunque possa avvicinarsi agli arbitri che, sopratutto nelle categorie minori, spesso sono esposti a simili rischi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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