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Verso Lazio-Parma, Inzaghi in conferenza stampa: “Bisogna restare umili. Dobbiamo ripartire con la giusta lucidità”. E sull’ambiente…

Domenica sera, alle ore 20.45, Lazio e Parma si affronteranno, allo Stadio Olimpico di Roma, per una partita valida per la quarta giornata del campionato di Serie A. Nella pomeriggio di oggi, presso la Sala Stampa del Centro Sportivo di Formello, il tecnico dei biancocelesti, Simone Inzaghi, ha risposto alle domande dei cronisti presenti, in occasione della consueta conferenza stampa pre-partita.

Il punto della situazione –Sta succedendo che abbiamo perso due partite dove sicuramente dovevamo fare meglio. Dove si è vista una buonissima Lazio nel primo tempo. E nel secondo tempo invece siamo calati e abbiamo perso. C’è grande rammarico, perché sicuramente potevamo e possiamo fare meglio di così”

Secondo tempo – “Ne abbiamo parlato, abbiamo analizzato il tutto con molta lucidità. Di queste 4 partite mi prendo la vittoria ed il pareggio nelle prime due partite, e la sconfitta nelle altre due. Vanno analizzate con lucidità e da li, dalle ultime due sconfitte, abbiamo il dovere di riprendere il nostro percorso. Sapendo e soprattuto capendo quello che non è andato. Cioè che appena smettiamo di essere intensi e di essere squadra andiamo in difficoltà”

Turnover –  “Il fatto che sia presto per iniziare a fare turnover sono opinioni. Io sono di un alto avviso. Per quanto riguarda Ferrara al posto di Milinkovic e Correa hanno giocato Parolo e Caicedo, che io considero due titolari. Ha giocato Patric perché Ramos era rientrato dalla nazionale che non stava bene. Abbiamo avuto qualche problema quando è uscito Patric per un giallo che doveva evitare. In più ripresa l’arbitro lo aveva minacciato che lo avrebbe espulso quindi in quel momento, quando non avevamo corso neanche un rischio, potevamo addirittura restare in 10. Certo che parlare di turnover quando giocano Caicedo e Parolo, ce ne passa. Per quanto riguarda Cluj, hanno giocato Jony, Berisha e Bastos. Berisha è un giocatore importante per noi, che purtroppo l’anno scorso non abbiamo potuto utilizzare. Jony ha fatto benissimo. Bastos è un giocatore sul quale pongo tanta fiducia. Quindi al di là di parlare di turnover, parlerei dei cali di concentrazione che abbiamo avuto. Alla quarta partita parlare di turnover non mi sembra il caso, per me non è stato turnover. Ma io penso che posso disporre di una buona rosa e quindi quando vedo i miei giocatori che stanno bene, posso farli giocare.”

Confronto con società – “C’è molta delusione per queste due sconfitte, ma c’è anche tantissima fiducia. Perché anche negli altri anni abbiamo affrontato due o tre sconfitte, anche quando la Lazio aveva fatto molto bene. Adesso noi dobbiamo mantenere la lucidità partendo dagli errori che abbiamo commesso. Dobbiamo ripartire con molta voglia e determinazione. Quello che non c’è stato in questi due ultimi mezzi tempi e ci ha portato alla sconfitta.”

Mentalità e gruppo – “Bisogna restare umili e mantenere quell’umiltà che ci aveva contraddistinto in tutto il ritiro. Dopo le prime due partite si è alzata, giustamente, l’asticella verso di noi, e quindi, da che in estate nessuno parlava di noi, dopo due partite eravamo tutti dei fenomeni e adesso, dopo altre due partite, siamo tutti dei polli. Secondo me bisogna mantenere un equilibrio, analizzando ciò che non è andato in queste due ultime partite. Ci sono state parecchie cose che non sono andate e bisogna ripartire da li. Con più determinazione e tantissima fame, perché sappiamo che andremo ad affrontare tutte partite non semplici. Però sappiamo che sono tutte nelle nostre corde e dobbiamo interpretarle nel migliore dei modi.”

Lazio offensiva e aggressiva – “Continueremo a fare ciò che abbiamo fatto in queste prime partite, dove ci porteremo le cose fatte bene. Quelle fatte male bisogna interpretarle. Domani incontreremo una squadra che ha ottimi elementi, che ha fatto un ottimo mercato. Conosco l’allenatore che è una persona molto preparata e che ha fatto grandissime cose da quando è a Parma, con due promozioni di fila e una salvezza l’anno scorso, meritata sul campo con grande anticipo. E quindi dovremo essere bravi sapendo che incontreremo delle difficoltà, mantenendo la lucidità e quella cattiveria agonistica che nelle ultime due gare è venuta a mancare”.

Modulo – “I moduli si possono cambiare, come è successo in Romania negli ultimi 12 minuti, quando abbiamo preso il gol. Giocare a tre, quattro, cinque non cambia. Conta l’interpretazione che è stata fatta benissimo nelle prime due partite e nelle altre nei primi 50 minuti. In Serie A non basta, perché bisogna fare di più. Perché non basta e perché si gioca, in Italia e in Europa, contro squadre molto forti. E sono convinto che se torneremo a lavorare da squadra giocatori, staff e ambiente, con la giusta serenità, secondo me potremo ripartire sia in campionato e sia in Europa League”

Anno zero – “Non bisogna mai guardarsi indietro, ma proiettarsi avanti. Il futuro adesso si chiama Parma. Una partita impegnativa, che viene dopo una sconfitta bruciante in Europa League. C’è stato poco tempo per prepararci, c’è stata la sgambatura di oggi e la rifinitura di domani mattina, dove cercherò di capire i giocatori più idonei per la partita di domani sera.”

Scelte – “Come ho detto prima, non hanno giocato a Ferrara Ramos, perché indisponibile, e Milinkovic e Correa erano tornati dalle nazionali. Correa inoltre aveva affrontato un lungo viaggio, ma hanno giocato Caicedo e Parolo che per me sono titolare. In Europa League ci sono stati 3 o 4 cambi, ma il problema non è stato quello, ma il non aver ucciso la partita. Sappiamo bene che quando le partite vengono lasciate in bilico c’è sempre un rischio”

Parma – “Domani farò delle valutazioni. Abbiamo avuto poco tempo. Di quelli che hanno giocato li vedrò e cercherò di capire come sono rientrati dalla partita in Romania. Quelli che sono stati a lavorare e non hanno fatto viaggi, sicuramente ci saranno. Gli altri valuteremo tra oggi e domani.”

Lacune – “Non abbiamo ammazzato la gara quando era il momento. Nella gestione della partita al momento siamo carenti. Abbiamo avuto il merito di passare in vantaggio, abbiamo fatto due ottimi primi tempi. Ma un gol solo non basta. Sapevamo che potevano esserci delle difficoltà. A Ferrara hai preso un gol sul corner, dove sono venute meno le marcature. In Romania hai preso gol su un rigore dubbio. Il problema però è che devi essere capace di ammazzare le partite, cominciare ad essere squadra e vincere anche con un solo gol di vantaggio. Perché quando acquisisci determinate cose e vuoi essere una grande squadra, devi essere anche capace di fare certe cose.”

Cluj – “La squadra rumena è stata più aggressiva e noi abbiamo faticato a ritrovare la coralità del primo tempo. Ma ci può stare. In quei momenti dobbiamo essere capaci di renderci conto della difficoltà e abbassare il ritmo per quei minuti e prevenire le folate degli avversari. E anche li non siamo stati bravi a leggere. E stiamo parlando di una sconfitta in Europa che non ci stava. Però sono convinto che con molta lucidità e pochi isterismi, potremo ripartire dalle due sconfitte che ci sono state. Come sempre è normale che ci siano critiche, tra le quali bisogna cercare di tenere in considerazione quelle costruttive, ma con un ambiente compatto come quello che stiamo cercando di fare, si può ripartire certamente.” 

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

Daniele Caroleo ha 665 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Daniele Caroleo

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