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Cluj Lazio, Inzaghi in conferenza: “Serve equilibrio. Cluj squadra fisica”. E sui singoli…

È tempo di Europa League. È tempo di tornare in campo. La Lazio, archiviata la cocente sconfitta con la Spal, si concentra sulla competizione europea. L’allenatore dei biancocelesti Inzaghi ha analizzato il match di domani contro il Cluj. Queste le sue parole nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Bisogna mantenere sempre un certo equilibrio. Abbiamo analizzato con la squadra cosa non è andato domenica. Abbiamo capito che dobbiamo assumerci tutti, io per primo le nostre responsabilità. Dobbiamo fare semplicemente in modo che non accada più, perché abbiamo buttato via tre punti. Va comunque detto che abbiamo sbagliato soltanto 25 minuti in tre partite“.

SCELTE –Ho alcuni dubbi di formazione, che scioglierò solo domattina. In porta giocherà Strakosha, anche se mi fido di tutti e i tre i miei portieri. Poi giocherà Bastos. Immobile, Luis Alberto e Radu sono rimasti a Roma, come Marusic, che è squalificato. Si tratta di esclusioni tecniche, non c’è alcun problema fisico. Luiz Felipe? Sarà disponibile“.

REAZIONE –Spero che lo spirito domani sia quello giusto. Ci siamo allenati bene. Ora dobbiamo mantenere lucidità e lavorare nel modo giusto. Per quanto abbiamo fatto vedere in campo, la classifica sarebbe dovuta essere diversa“.

GIRONE –Abbiamo un girone difficile e tosto. Cluj e Celtic hanno giocato nei preliminari di Champions, mentre il Rennes ha vinto la Supercoppa. Domani sarà una partita difficile e intensa. Il Cluj è una squadra molto fisica, con degli ottimi giocatori. Il più pericoloso? A me piace il francese Omrani“.

MILINKOVIC –Domenica mi aspettavo di più da tutti, quindi anche da lui. Ma non mi aspetto nessuna particolare reazione. Ora è inutile trovare un singolo responsabile. Dovremo essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte. Serve alzare l’asticella. Come ha detto Lulic, a volte si può essere meno belli, ma portare a casa la partita“.

RADU –Posso solo parlare bene di Stefan. Prima eravamo compagni di squadra. Da quando sono diventato allenatore lui è sempre stato serio e professionale. Voleva essere presente domani, ma io ho dovuto fare delle scelte“.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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