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Cluj: cosa vedere e cosa mangiare in città

CLUJ VEDERE MANGIARE CITTA’ – Mancano pochi giorni all’esordio in Europa League per la Lazio che sarà di sarà di scena giovedi a Cluj, nel pieno cuore della Transivalnia, a 450 km a nord di Bucarest. Ecco alcuni consigli sulle principali attrazioni della città e su cosa mangiare per tutti i tifosi biancocelesti che seguiranno la squadra di Inzaghi.

Cluj, cosa vedere in città

La città di circa 300mila abitanti ospita il più grande polo universitario della Romania. Per questo è ricca di luoghi di interesse culturale da visitare. Tutto si muove intorno a Piața Unirii, la principale piazza della città dove sorgono la chiesa gotica di San Michele e l’imponente statua del re Mattia Corvino. Da visitare, inoltre, c’è Il castello di Bánffy che è considerato l’edificio in stile barocco più rappresentativo della Transivania. Il castello attualmente ospita un museo con delle mostre di arte contemporanea in continuo allestimento. La città si presta anche agli amanti della natura in quanto sorge sulle rive del fiume Someşul Mic, sulla cui sponda meridionale c’è il Cluj-Napoca Central Park. Il parco è l’ideale per passeggiate e per momenti di relax. Per i più temerari ci sono altre due aree naturalistiche la Foresta Hoia. Situata ad ovest della città, è utilizzata per gli amanti delle escursioni, ed il Cluj-Napoca Botanical Garden, sitato nella parte meridionale e definito l’ultimo poliamano transilvano.

Cluj, cosa mangiare in città

In tema culinario le principali specialità del posto sono quasi tutte a base di carne suina, da accompagnare con del vino locale. Tra questi spicca il famoso Fetească Neagră (Fanciulla nera). Si tratta di un vino rosso al sapore di uva passa nera con gradazione alcolica tra il 12 ed il 12,5%. I viticoltori della Transivania sono dei veri e propri artigiani delle vigne, abili a produrre anche distillati di frutti molto pregiati dal gusto raffinato.

Cluj, i piatti tipici

I piatti tipici da assaggiare sono:

la Tochitura, spezzatino di carne di maiale affumicata, pancetta e salsicce (tutto fritto nello strutto di maiale), accompagnato da uova, polenta (mamaliga) e formaggio di pecora;

Urdă e Brânza de burduf, tipici formaggia rumeni preparati con latte di pecora. Il primo è simile alla nostra ricotta, mentre il secondo è un formaggio molto stagionato e quindi dal sapore intenso;

Ciorba, zuppa tipica della Romania composta da verdure e carne. Inoltre vengono aggiunti vari ingredienti acidi come limone, borş (crusca fermentata), panna acida o zeamă de varză acră (succo di crauti) a seconda della stagione e della zona;

Sarmale con mamaliga e smântân involtini di fogli di verza farciti con macinato di maiale e riso, sono solitamente serviti con panna acida, mamaliga e peperoncini. I mamaliga sono tortini di farina di mais simili alla nostra polenta; essi fungono da accompagnamento, smântână è la panna acida che si trova in moltissimi piatti ed è sia dolce che salata;

Papanasi frittelle a forma di ciambella ripiene di formaggio dolce vengono servite con panna acida e marmellata di mirtilli e una spolverata di zucchero a velo.

Infine ricordiamo a tutti i tifosi che nella giornata di giovedì ci sarà una temperatura di giorno di circa 18 gradi. La stessa scenderà in serata fino ad una minima di 4 gradi, quindi occortrerà coprirsi bene durante la partita.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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