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ESCLUSIVA – Bergodi: “Lazio, attenta al Cluj. Inzaghi ha dato una mentalità offensiva”. E ai tifosi…

Archiviata la cocente delusione per la sconfitta contro la Spal, in casa Lazio è tempo di voltare pagina. Giovedì i biancocelesti debutteranno in Europa League, andando al far visita ai rumeni del Cluj. Per analizzare la sfida e conoscere meglio gli avversari dei biancocelesti, la redazione di ‘Noi Biancocelesti’ ha contattato Cristiano Bergodi, indimenticato ex dei capitolini e attuale allenatore del Voluntari.

Che partita ti aspetti e che avversario sarà per la Lazio il Cluj?

Io penso che sarà una bella partita. Il Cluj gioca bene al calcio. L’ha dimostrato nei turni preliminari di Champions, dove è andata molto avanti. Si tratta di una squadra scorbutica, che in Romania ha vinto il campionato negli ultimi due anni. Loro sanno di incontrare la Lazio, uno tra i club più importanti in Italia. Sono però convinti di poter fare una bella partita”.

Che pubblico dobbiamo aspettarci? Può rappresentare un fattore?

Saranno molto numerosi, ma si tratta di un pubblico civile. Non ci sarà però un ambiente ostile nei confronti della Lazio. Anzi, c’è grande attesa per l’arrivo della squadra biancoceleste“.

Qual è il giocatore più temibile della squadra rumena?

Senza alcun dubbio Billel Omrani. È un giocatore molto fisico e con ottime qualità tecniche. Attenzione poi alle palle inattive. Il Cluj fa molti gol attraverso queste ultime“.

La Lazio arriva a questo match dopo la sconfitta di Ferrara. Cosa non ha funzionato con la Spal e quali accorgimenti potrebbe fare Inzaghi in vista di giovedì?

Ho visto la Lazio nel derby e i biancocelesti sono stati superiori. Domenica ho visto un calo fisico nel secondo tempo. Ci può stare, perché stiamo all’inizio della stagione. Va tenuto conto che il Clui ha già disputato 17 partite tra campionato e Coppa e quindi starà sicuramente meglio dal punto di vista fisico. Accorgimenti? I biancocelesti prendono qualche gol di troppo. Bisognerà fare attenzione alle loro ripartenze. Hanno giocatori di gamba e molto rapidi.  Vedendo il secondo gol preso con la Spal , bisognerà essere più concentrati sotto quest’aspetto“.

Inzaghi è già finito sul banco degli imputati. Quante responsabilità ha il tecnico in quelli che sembrano dei limiti e dei difetti strutturali della squadra biancoceleste?

La mentalità della Lazio è molto offensiva. La squadra attacca con molti giocatori e questo porta a perdere qualcosa in fase difensiva. Molte volte i biancocelesti hanno preso dei gol evitabili, ma questo fa parte del modo di giocare. Inzaghi ha dato una fisionomia chiara. Non so cosa possa fare di preciso, perché non conosco perfettamente l’ambiente, la rosa e i suoi difetti. Lui sta lì da quattro anni. Poi è vero che si vedono dei limiti che sembrano strutturali e caratteristici. La Lazio è questa, con pregi e difetti. Forse servirebbe un pizzico di equilibrio in più, ma non mi sento di dare consigli dall’esterno“.

Dove pensi che possa arrivare questa Lazio?

Io penso che possa lottare per un posto in Champions. Magari parlo da tifoso. Non so se ci arriverà, perché questo dipenderà da molte situazioni. Io vedo Juventus, Inter e Napoli superiori. Poi tra le altre c’è molto equilibrio. Credo che gli uomini di Inzaghi si giocheranno il quarto posto con Atalanta, Milan e Roma. Anche se i bergamaschi saranno alle prese per la prima volta con il doppio impegno“.

Pensi che i biancocelesti possano dire la loro anche in Europa League?

Possono fare bene senza dubbio. Certo quando scenderanno le squadre dalla Champions tutto sarà più complicato La Lazio può comunque dire la sua e giocarsi le sue carte. Parliamo di una squadra che a volte vive di alti e bassi e che può vincere ma anche perdere con chiunque. E magari in una competizione come l’Europa League certi difetti possono esser mascherati meglio rispetto a un campionato lungo 38 partite“.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi biancocelesti?

Li porto sempre nel mio cuore e colgo l’occasione per salutarli con molto affetto. Ho saputo la notizia della scomparsa di Fabrizio. Lo conoscevo molto bene e mi è davvero dispiaciuto. Con me si è sempre comportato in maniera corretta. Saluto tutti i tifosi della Lazio e auguro che possano tornare dalla trasferta in Romania felici e contenti per la loro squadra“.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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