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SPAL-Lazio, arbitra Calvarese: i precedenti sono positivi, ma c’è un episodio non proprio felicissimo

La designazione arbitrale per la terza giornata della Serie A ha assegnato la direzione della gara SPAL-Lazio a Gianpaolo Calvarese, della sezione di Teramo.

Il fischietto abruzzese ha già avuto modo di arbitrare i biancocelesti in diciotto occasioni complessive, nelle quali la Lazio ha ottenuto ben tredici vittorie a fronte di tre pareggi e di appena due sconfitte.

Un bilancio certamente positivo, quindi, con questo direttore di gara, nonostante l’ultima partita della Lazio diretta dallo stesso arbitro sia stata quella dello scorso 5 maggio, quando i biancocelesti persero per 3 a 1 in casa contro l’Atalanta. L’altra sconfitta con Calvarese come direttore di gara, invece, risale addirittura alla stagione 2013/2014: in quell’occasione, il 22 dicembre del 2013, la Lazio venne sconfitta per 3 a 0 in quel di Verona, dall’Hellas.

Calvarese, inoltre, ha già diretto la formazione biancoceleste in occasione della terza giornata di campionato in tre occasioni. La prima risale proprio ad un 15 settembre, ma del 2013, giorno in cui la Lazio sconfisse per 3 a 0 il ChievoVerona all’Olimpico di Roma. Successivamente, il 13 settembre del 2015, il fischietto di Teramo ha arbitrato l’incontro contro l’Udinese, vinto dai biancocelesti per 2 a 0. Infine, sempre alla terza giornata di Serie A, Calvarese ha fischiato il match vinto, dalla squadra di Simone Inzaghi nella passata stagione, contro il Frosinone, e terminato con il risultato di 1 a 0.

C’è però un altro episodio piuttosto particolare che lega, in un certo senso, la Lazio alla figura dell’arbitro Calvarese. Il 23 dicembre del 2017, infatti, la Lazio ospita il Crotone allo Stadio Olimpico di Roma. Appena dieci giorni prima la squadra biancoceleste era incappata in una sconfitta ingiusta contro il Torino a causa della direzione arbitrale non proprio impeccabile di Giacomelli. Le polemiche scaturite dall’arbitraggio di quella partita sono state feroci, tant’è vero che la Lazio, esasperata per i continui torti subiti dall’inizio della stagione, farà pervenire anche una lettera di protesta ufficiale all’AIA.

A dirigere la partita contro il Crotone, in un clima certamente molto teso, viene mandato proprio Calvarese. A ridosso delle festività natalizie le squadre di casa, come da consuetudine, solitamente lasciano negli spogliatoi dei doni per gli arbitri. La Lazio, a seguito delle polemiche di cui sopra, era anche arrivata a minacciare che non avrebbe compiuto tale gesto, salvo poi ricredersi, forse anche per distendere gli animi, e decidere di far comunque trovare, alla classe arbitrale designata, i soliti gadget e le magliette che si regalano in questa determinata occasione.

Calvarese però, decide di rifiutare, compiendo forse un gesto simbolico a difesa della propria categoria, ma aggiungendo, senza dubbio, un ulteriore strappo ad una situazione di per sé già molto delicata. Tale rifiuto, infatti, farà infuriare ulteriormente il presidente Lotito e i tifosi, che vedono questo gesto come l’ennesimo affronto, in una stagione durante la quale gli arbitri non si sono dimostrati di certo clementi nei confronti della società biancoceleste. Al termine del campionato la Lazio non riuscirà a qualificarsi in Champions League solo per un misero punto. Uno dei tanti persi nel corso di quella stagione assurda, anche a causa di determinate, se non addirittura discutibili, decisioni arbitrali.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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