Lazio, Europa League alla scoperta delle avversarie

Di Augusto Sciscione

 

L’urna di Montecarlo ha regalato alla Lazio un girone non di certo agevole vista anche la collocazione in prima fascia dei biancocelesti. Di certo la squadra di Simone Inzaghi rimane la grande favorita per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta, ma dietro tutte le contendenti sembrano potersela giocare ad armi pari. Vediamo pregi e difetti delle avversarie dei biancocelesti:

 

CLUJ: La squadra è allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano Dan Petrescu, terzino sinistro visto a Foggia e Genoa ad inzio degli anni 90, ma divenuto famoso con la maglia del Chelsea dove vinse una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea. La squadra al momento è al secondo posto del campionato rumeno con 17 punti in 8 partite avendo anche il miglior attaco con 20 reti all’attivo. I giocatori più importanti sono il centravanti George Țucudean ed il trequartista Ciprian Deac. Il primo non sta attraversando un grande momento di forma in quanto ha disputato solo 5 delle 8 gare di campionato con all’attivo una sola rete. A far da contraltare alle difficoltà del centravanti c’è lo stato di grazia del compagno di squadra che ha realizzato 5 reti in campionato ed è un punto fermo della nazionale allenata da Cosmin Contra, altra conoscenza del campionato italiano, che lo reputa fondamentale nel suo scacchiere tattico. Le speranze di qualificazione passano dalle sorti delle gare casalinghe anche se la squadra rumena è stata capace di espugnare il campo del Celtic Glasgow nel penultimo turno per l’accesso ai gironi della Champion League. Dopo l’1-1 dell’andata la squadra di Petrescu è riuscita nell’impresa di vincere in terra scozzese per 4-3 dopo una gara pazzesca con il Celtic che vinceva a pochi minuti dalla fine. Questo però non è bastato per accedere ai gironi di Champions League vista l’eliminazione arrivata nell’ultimo turno dallo Sparta Praga con una sconfitta di misura sia nella gara di andata che in quella di ritorno. La qualificazione sembra in salita anche perchè tecnicamente è la meno attrezzata del gruppo ed anche il calendario non è stato benevolo regalando subito un esordio casalingo difficile contro la Lazio. Molto dipenderà dalla tenuta difensiva della squadra e dalla rinascita del centravanti Țucudean.

Possibilità di qualificazione 15%

 

CELTIC GLASGOW: Di certo è l’avversario più blasonato. La squadra allenata da Neil Lennon che nel mercato estivo grazie alla cessione del terzino sinistro Kieran Terney all’Arsenal si è rifatta il look in tutti i reparti aggiungendo giocatori importanti per la realtà del campionto scozzese. Dopo 4 giornate il Celtic è primo con 12 punti con una media realizzativa spaventosa di oltre 4 gol a partita. Di certo il livello della Scottish Premiership è livellato verso il basso, ma questo potrebbe essere un grande vantaggio visto che “The Bhoys” (soprannome dei giocatori del Celtic) potrebbero riversare tutte le energie nella competizione europea. Difatti anche lo storico rivale dei Rangers, allenati quest’anno da Steven Gerrard, sembrano non poter contrastare lo strapotere dei verdi che nell’ultimo turno di campionato hanno espugnato l’Ibrox Stadium con un 2-0 che lascia poche speranze agli avversari per il prosieguo del campionato. I giocatori più rappresentativi sono il portiere Forster preso in prestito dal Southampton, il difensore centrale Jullien acquistato dal Tolosa per 6 milioni in estate ed il centravanti Odsonne Eduard avvicinato alla Lazio in estate in vista della ipotetica partenza di Caicedo. I pericoli maggiori per la squadra di Simone Inzaghi però verranno dalle fascie laterali dove agiscono a destra il nazionale scozzese Forrest,  ed a sinistra il fiore all’occhiello della campagna acquisti 2019, il nazionale norvegese Elyounoussi arrivato in prestito dal Southampton che lo aveva acquistato la scorsa estate dal Basilea per 18 milioni di Euro. Sulla carta potrebbe essere la seconda forza del girone, ma il cammino europeo di questa estate ha lasciato qualche perplessità. La rosa sembra essere però attrezzata per fare bene ma l’arma in più potrebbero essere i suoi tifosi che potrebbero far diventare il Celtic Park un vero e proprio fortino visto che sono previsti oltre 50 mila spettatori per ogni gara.

Possibilità di qualificazione: 40%

 

 

RENNES: La squadra allenata da Julien Stephan la scorsa stagione è stata una delle sorprese della Europa League arrivando agli ottavi di finale ed uscendo contro la finalista Arsenal dopo aver vinto la gara di andata in casa per 3-1 e perdendo il ritorno a Londra per 3-0. Molto è cambiato però nella rosa ed alla cessione di Sarr al Wolverhampton per 30 milioni, si sono unite quelle del terzino Bensebaini, del portiere Koubek e del centrale difensivo Andrè. Tra le perdite dello scorso anno c’è anche quella dello svincolato Ben Arfa che reallizzò 9 reti tra campionato ed Europa League e che sembrava essere vicino a molte squadre italiane in questa sessione di mercato, ma ad oggi risulta essere ancora svincolato. In entrata i colpi dell’estate sono stati l’ala destra Raphina prelevata per 21 milioni dallo Sporting Lisbona, l’attacante ex Milan e Torino Niang, l’esterno sinistro di centrocampo Tait ed il portiere Mendy. L’inizio di campionato è stato confortante con tre vittorie nelle prime tre apparizioni cui però èseguita la sconfitta interna contro il Nizza nell’ultimo turno. I 9 punti in classifica sono però sufficienti per stare in testa alla Ligue 1 insieme al PSG, Nizza ed Angers. In mediana la cabina di regia dei francesi è affidata all’ex romanista Grenier, rimasto nella capitale solo pochi mesi dove racimolò solo 6 presenze. Di certo non sembra un avversario impossibile, ma bisognerà archiviare la qualificazione prima dell’ultima gara del girone che vedrà la Lazio impegnata proprio al Rohazon Park. Insieme agli scozzesi si giocherà il ruolo di outsider del girone con l’insidia del calendario che la pone nella condizione di affrontare nelle prime due gare il Celtic tra le mura amiche e la Lazio in trasferta. Se dovesse essere in una posizione di vantaggio dopo queste due gare la qualificazione sarebbe di certo più vicina.

Possibilità di qualificazione: 45%

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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