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Lazio-Roma, arbitra Guida. Ma tre precedenti “spaventano” i biancocelesti…

L’attesa verso il derby di domenica sta per finire. Oggi è stato il giorno in cui è stata resa nota la designazione arbitrale. A dirigere Lazio-Roma sarà Guida, coadiuvato da due assistenti Carbone e Bindoni e dal quarto uomo Rocchi. Mazzoleni e Vivenzi saranno rispettivamente var e avar. Una scelta che, in casa biancoceleste, fa pensare immediatamente al passato, con tre episodi che “spaventano” un po’.

CAGLIARI-LAZIO – Il primo risale alla stagione 2017/2018, annata maledetta per i capitolini dal punto di vista arbitrale. È l’11 marzo 2018 quando gli uomini di Inzaghi fanno visita al Cagliari. E, sull’1-0 per i sardi, Immobile si incunea in area di rigore, dove viene stretto da Ceppitelli e Barella. L’attaccante cade e sembrano esserci tutti gli estremi per il calcio di rigore. Guida però, coadiuvato dal silent check, lascia correre e ammonisce il giocatori biancoceleste per le veementi proteste. Ironia della sorte, nel secondo tempo viene assegnato un rigore ai rossoblu proprio con l’intervento del var.

SPAL-LAZIO – Il secondo precedente che vede Guida protagonista risale alla scorsa stagione. Ed è uno di quelli che hanno fatto discutere tanto. Infatti in pochi avranno dimenticato quanto accaduto in Spal-Lazio dello scorso 1 aprile. È l’87’ quando Cionek cade in area di rigore per un presunto contatto con Patric. Il fischietto di Torre Annunziata pare inizialmente indicare il dischetto, ma  il difensore, diffidato e spaventato da un giallo che significherebbe squalifica, gli si rivolge ammettendo il fatto che non vi sia stato alcun contatto. Il direttore di gara prima lo ammonisce per simulazione ma poi decide di consultare la Var. La prova video, secondo l’interpretazione dell’arbitro campano, evidenzia un contatto tra i due: Guida indica il dischetto e assegna il penalty. Insomma, un episodio a dir poco controverso e che ancora oggi è poco chiaro.

UDINESE-ROMA – Il terzo precedente non vede la Lazio come protagonista, ma la Roma. È il 6 gennaio 2015 quando i giallorossi espugnano il campo di Udine grazie a un gol di Astori. Gol che però scatena le contestazioni dei padroni di casa. Infatti ci sono molti dubbi sul fatto che la palla abbia varcato la linea (all’epoca non esisteva ancora la goal line technology). Guida inizialmente non convalida, ma poi cambia idea, nonostante il parere contrario dell’assistente di porta Maresca, che appare posizionato meglio.

Ovviamente, nessuna polemica preventiva, ma solo una semplice e mera ricostruzione storica. Con la speranza che domenica, dal punto di vista arbitrale, tutto proceda per il verso giusto, Senza polemiche e decisioni dubbie e controverse.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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