Mihajlovic shock: “Ho la leucemia. Vincerò anche questa sfida e sarò un uomo migliore”

La notizia dello stop improvviso di Sinisa Mihajlovic ha scosso il mondo del calcio; il tecnico del Bologna è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Casteldebole. Insieme a lui presenti il DS Sabatini ed il medico sociale del Bologna.

Il primo a prendere la parola in sala stampa è il DS Sabatini che afferma: “Il mister ha deciso di incontrare la stampa per informare tutti sulla sua situazione. Gli siamo vicini io e Di Vaio ma idealmente qui presente c’è tutta la società. Quest’uomo è il nostro conduttore e terrà in mano il Bologna fino al termine del contratto. Sconfiggerà la sua malattia e saremo sempre al suo fianco. Resterà l’allenatore del Bologna.” Il tecnico è dunque confermato alla guida dei rossoblu e non ci sarà nessun ritiro dalla panchina, come ipotizzato in mattinata.

Arrivano pochi istanti dopo le parole di Sinisa Mihajlovic: “Ho fatto di tutto per stare peggio di Sabatini che è stato male. Ho chiesto questa conferenza stampa, ho chiesto anche riservatezza perché volevo io dare la notizia a tutta la gente. Purtroppo non tutti hanno rispettato questo desiderio per vendere qualche copia in più. Purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami dove si sono scoperte alcune anomalie che non c’erano quattro mesi fa. Questa è la verità: abbiamo detto che avevo la febbre, mia moglie dentro di se non ci ha creduto. Ho la leucemia. È stata una bella botta. Ho passato la notte a piangere e ancora adesso ho lacrime ma non sono di paura: io da martedì andrò in ospedale e non vedo l’ora di iniziare a lottare per guarire.”

“Ho spiegato ai miei giocatori che lotterò per vincere come ho insegnato loro a fare sul campo. Questa sfida la vincerò, non ci sono dubbi. So che la sconfiggerò, è una malattia attaccabile, ci vorrà un po’ di tempo ma il medico ha detto che si guarisce. Non ho paura della malattia. Io devo usare la stessa tattica che mi piace giocando a calcio. Dobbiamo attaccarli alti in campo e fare gol. Io questa sfida la vincerò. Per tutti quelli che mi vogliono bene. Per me.”

“Voglio ringraziare la società e la mia famiglia. Io questa sfida la vinco ma ho bisogno di persone che mi vogliono bene. Ho avuto questa dimostrazione. Ho pianto molto, ma non mi piace qualcuno che mi vede e piange. Non devo fare pena a nessuno. Io sto bene. Può succedere a tutti. È giusto prevenire, perché in un momento ti cambia tutto.”

“A febbraio ho fatto alcuni esami ed era tutto apposto. Fino a fine maggio ho giocato a padel. Non ho nessun sintomo, non ho stanchezza. Non ho bolle rosse. Non ho nulla. Mio padre è morto di cancro e faccio sempre esami. Se non avessi fatto questi esami non avrei trovato nulla. Magari tra sei mesi o un anno avrei scoperto la leucemia. Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile. Perché poi quando ti succede è una botta tremenda. L’unica tua speranza è di aver anticipato il problema. Perché se lo scopri dopo due mesi o dopo un anno è tutta un’altra cosa. Io fortunatamente ho fatto questi controlli, sono stati bravi i dottori. Può succedere a tutti. È giusto prevenire, perché in un momento ti cambia tutto. Faccio un appello a tutti alla prevenzione. Io posso assicurarvi che questa la vincerò. Nella vita nessuno mi ha regalato nulla e dopo questa sarò un uomo migliore”. 

Prende la parola il medico sociale del Bologna: “Questo è un problema che è nato il giorno prima del ritiro. Abbiamo avuto il sospetto importante che si trattasse di questa patologia. Il giorno dopo grazie al policlinico di Bologna abbiamo avuto subito il risultato dell’esame midollare e siamo riusciti a capire che purtroppo si trattava di una leucemia acuta. Venti anni fa non si poteva nemmeno parlarne, oggi guarire completamente è possibile. Si parla di un allenatore che può allenare, che può decidere la formazioni. Ci saranno dei momenti in cui sarà lontano dalla squadra per le terapie. Deve continuare ad allenare. Conosciamo la diagnosi ma non sappiamo ancora il tipo preciso di leucemia. Non sappiano quanto tempo ci vorrà, speriamo sia un percorso corto ma sicuramente arriveremo in fondo. Quando vincerà questa battaglia sarà più forte di prima. Il mister sta bene.” Mihajlovic a quel punto irrompe come suo solito fare con un: “È vero sto bene, sono solo incazzato.”

La conferenza stampa termina con un lungo applauso da parte di tutti i presenti ed un pollice alzato del tecnico del Bologna. L’applauso, idealmente, arriva anche da tutti noi della redazione di NoiBiancocelesti, per il campione ma soprattutto per l’uomo che anche oggi ha dimostrato di essere. Forza Sinisa!

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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