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Lazio, senti Cucchi: “Felice della permanenza di Inzaghi”. E su Milinkovic…

L’ex radiocronista Riccardo Cucchi ha detto la sua sulla permanenza di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio, toccando anche l’argomento mercato. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di ‘Lazio Style Radio’: “Sono felice che Inzaghi sia rimasto alla Lazio. Sono convinto che sia il tecnico giusto e e che i biancocelesti siano la squadra giusta per lui. Simone avrà in mente obiettivi prestigiosi per il futuro, ma credo gli faccia bene restare a Roma per maturare ulteriormente, come tecnico e come uomo. Al momento credo che non ci fossero alternative migliori rispetto a lui. C’è stata una presa di posizione chiara di Lotito riguardo agli obiettivi della squadra”.

AVVERSARI – “La conferma di Inzaghi e Gasperini credo pongano in vantaggio Lazio e Atalanta rispetto a Milan e Roma, che cambieranno allenatore. Dopo Juventus, Napoli e Inter io penso che ci siano proprio i biancocelesti e i nerazzurri. Anche per Gasperini sarebbe stato un errore lasciare Bergamo e ha fatto bene a restare”.

COPPA ITALIA – “Vorrei che si celebrasse anche la vittoria della settima Coppa Italia, che ha reso la stagione più che positiva. Poi se la Lazio dovesse vincere la Supercoppa potrebbe conquistare 2 trofei italiani su 3. Davvero niente male. Va bene aspirare al quarto posto, ma i trofei rimangono, mentre i piazzamenti no. Comunque è vero, i biancocelesti hanno avuto difficoltà a trovare continuità in campionato, forse anche per il DNA di Inzaghi, che predilige le partite secche. Su questo ci possono essere margini di crescita”.

MILINKOVIC – “Io sono convinto che Milinkovic abbia dato il massimo in questa stagione. Non credo abbia subito il fatto di essere rimasto a Roma. Poi i rendimenti stagione per stagione possono cambiare. Sicuramente era anche difficile per un ragazzo giovane come lui ripetere le grandi cose che aveva fatto lo scorso anno. Lotito per me ha adottato la filosofia giusta: se dovessero arrivare offerte interessanti sarebbe giusto valutarle. In caso contrario il serbo resterà alla Lazio. Anche lui potrebbe maturare ulteriormente. Quest’anno si è fatto un po’ condizionare dalle cifre di mercato spaventose che giravano su di lui, ma ha giocato anche in modo diverso a livello tattico e per me ha fatto bene”.

IMMOBILE – “Mi auguro che Ciro possa chiudere la carriera a Roma. Lui ha segnato un po’ meno in questa stagione, ma 15 gol non sono comunque pochi. Non ci sono molti attaccanti che possano garantire la sua media gol. Comunque pur segnando meno ha dato molto di più sul piano tattico alla squadra. Ha partecipato alla manovra e ha sempre profuso un grande impegno”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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