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Panchine Serie A: tra addii e conferme, il punto di Noi Biancocelesti

L’imminente firma di Simone Inzaghi fa finalmente tirare un sospiro di sollievo a tifosi ed addetti ai lavori del mondo Lazio ma non basta a mettere la parola fine al valzer delle panchine che per molte squadre della serie cadetta è tutt’altro che finito.

Il tecnico piacentino è atteso nelle prossime ore per firmare il prolungamento di contratto fino al 2021 (non un triennale come aveva lasciato intendere Lotito) tirandosi fuori dalla giostra, iniziando un nuovo ciclo in biancoceleste e costruendo una squadra competitiva che possa lottare per il quarto posto.

La Juventus sembra essere sempre più vicina a Sarri, ma non è da escludere che il prossimo allenatore non sia uno dei due protagonisti della finale di ieri sera, Pochettino – seppur uscito sconfitto – è tra i nomi caldi per il dopo Allegri, insieme a Guardiola e Klopp, anche se questi ultimi sembrano altamente improbabili.

Il Milan, dopo la conferma di Simone Inzaghi alla Lazio, ha virato su Giampaolo (già in lizza insieme al tecnico piacentino). L’attuale tecnico della Sampdoria ha avviato le pratiche per la risoluzione contrattuale, sebbene non ci sia la certezza dell’avvio dei contatti tra lui e la società rossonera. Restano in lizza anche Di Francesco e Allegri.

Chi può dirsi tranquilla è l’Inter; dopo l’annuncio di Conte, la società è già proiettata al mercato ed in procinto di chiudere i primi colpi di una sessione estiva che si preannuncia bollente.

Situazione opposta per la Roma: dopo aver incassato il no di Conte, Gasperini e, in ultima battuta, di Gattuso e Mihajlovic, la società giallorossa brancola nel buio alla ricerca del nuovo allenatore. Potrebbe riconfermare Ranieri oppure virare su Paulo Fonseca, opzione che non risolleverebbe l’umore dei tifosi. Tra i nomi, resta forte quello di De Zerbi, anche se con il Sassuolo sono già in corso le trattative per il rinnovo.

La Sampdoria, dopo l’addio di Giampaolo, ha messo gli occhi su De Zerbi, ma vale lo stesso discorso della Roma. Più fattibile l’opzione Stefano Pioli, fresco di dimissioni dalla Fiorentina e attualmente senza contratto. C’è anche Semplici sulla lista di Ferrero ma il tecnico toscano sembra destinato a restare a Ferrara.

Resta incerta la panchina della Fiorentina: avviate le trattative per la cessione societaria, la permanenza di Montella sulla panchina viola sembra improbabile; in vista della rivoluzione che porterebbe un cambio di proprietà. Al suo posto, potrebbe arrivare Gennaro Gattuso.

A Genova, Prandelli trema: gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra – a rischio retrocessione fino all’ultima giornata – fa propendere per un cambio alla guida. Saranno decisive le prossime ore, in cui Preziosi prenderà una decisione in merito; nel frattempo ha individuato in uno tra Nicola ed Andreazzoli l’alternativa all’ex CT della Nazionale.

Il Bologna invece esulta, dopo il riavvicinamento con Mihajlovic; il serbo, dopo aver rifiutato la Roma per problemi ambientali (documentati dalle scritte apparse qualche giorno fa sui muri della Capitale) è pronto a sedersi al tavolo con la società e trattare la sua permanenza a Bologna.

Rimangono al loro posto Mazzari, Maran, Corini, D’Aversa, Tudor e Liverani.

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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