Lazio, parla Parolo: “La Coppa una gioia immensa”. E sul mancato quarto posto…

Marco Parolo è tornato a parlare dopo il grande successo in Coppa Italia. Queste le parole del centrocampista della Lazio, rilasciate ai microfoni di ‘Lazio Style Radio’: “Devo dire che è stato bello rivedersi oggi e stare di nuovo insieme per preparare una partita con leggerezza, ma con la stessa voglia di fare risultato. Abbiamo ripensato a quello che abbiamo fatto, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo rivisto la gioia della vittoria di mercoledì. Con questa vittoria abbiamo anche dato un po’ più di brio a tutte le altre partite. E poi noi vogliamo continuare a vincere, quindi le altre se la dovranno sudare con noi. Quella della Supercoppa era stata una gioia bellissima, ma questa Coppa ha un gusto diverso. Ne avevo mancate due contro la Juve e mi rodeva. E’ stato bellissimo festeggiare con tutti i tifosi. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutto il mondo Lazio, da voi di Lazio Style agli uomini dello staff”.

LA STAGIONE – “Il quarto posto ci è rimasto un po’ in gola. Si può dire che è il bicchiere mezzo vuoto di questa stagione. La squadra deve imparare ad avere per tutto l’anno la stessa cattiveria mostrata in finale o anche in quelle occasioni in cui ci siamo ritrovati spalle al muro. C’è stato questo piccolo calo di tensione che ci ha penalizzati. Il percorso però è stato questo e credo che in ogni caso la squadra sia cresciuta“.

CARICA – “Abbiamo iniziato a pensare alla finale dopo la sconfitta contro l’Atalanta in campionato. La trasferta di Cagliari ci è servita per darci la carica. Se avessimo perso a Cagliari non saremmo riusciti ad arrivare con quell’atteggiamento alla finale. Abbiamo battuto l’Atalanta sulla loro fisicità, facendo il loro gioco. La Juve due anni fa ci aveva fatto capire che queste partite si vincono così, nei dettagli e nella cattiveria”. 

COMPAGNI DI SQUADRA – “Qua a Roma non è facile ambientarsi al primo anno. Lo abbiamo visto a suo tempo con Caicedo e quest’anno con Badelj. Bisogna dare tempo e fiducia ai nuovi giocatori. Qui tutti i nuovi arrivati hanno dimostrato di meritarsi il nostro appoggio. Siamo contenti di averli in rosa. Lulic? Non è mai andato in palestra. Nelle ultime tre settimane stava sempre lì e gli abbiamo detto: ‘Ma ti stai preparando per alzare la Coppa?'”. 

PROGETTI – “Volevo dire che con la mia scuola calcio di Varese ho realizzato un progetto con dei bambini disabili per formare una squadra che possa essere un luogo di crescita per loro. Per aiutare quest’iniziativa verranno messe all’asta le nostre maglie della Lazio. Questi ragazzi hanno tanta voglia di giocare a calcio e di crescere insieme”.

EREDE – “Il nuovo Parolo? Benassi della Fiorentina è un ragazzo che sa inserirsi. Lo vedo simile a me. In squadra abbiamo Bruno Jordao, che sta crescendo molto e che credo possa essere importante per il futuro della Lazio. Il segreto è sempre quello: non mollare mai”.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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