Mihajlovic denuncia: “Ma quali laziali? È stato un poliziotto!”

Sinisa Mihajlovic è stato protagonista – suo malgrado – di un acceso diverbio con un poliziotto poco prima della finale di Coppa Italia. Le prime voci volevano il tecnico del Bologna insultato da alcuni tifosi biancocelesti che lo avrebbero definito zingaro, scatenando l’ira di Sinisa. È proprio lui questa mattina, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, a smentire categoricamente che si trattasse di sostenitori biancocelesti e accusa un poliziotto di essere l’autore delle offese. Queste le sue parole:

Sono stato insultato da un poliziotto, non da un tifoso laziale. È già una vergogna sentirsi urlare zingaro di m… durante le partite allo stadio dai tifosi avversari. E non sento mai uno speaker invitarli a smetterla. Ma non accetto che a dirmelo sia un poliziotto, una persona in divisa, il cui mestiere è fare rispettare l’ordine, non aggredire e insultare. E’ per questo che ho reagito.

Quando ero già all’interno dello stadio alcuni amici mi hanno detto che girava un video con una ricostruzione sbagliata. Ci tengo quindi a dire come è andata veramente. Mi trovavo in auto con Bigon, il d.s. del Bologna, e l’avvocato del Bergamini. Ci hanno fermato dopo Ponte Milvio, perché c’erano stati degli incidenti. Ho mostrato al poliziotto il mio pass e gli ho chiesto come avrei potuto raggiungere il parcheggio dello stadio. Lui era lì con il casco e il manganello, mi ha urlato in malo modo che da lì non sarei potuto passare e di andarmene. Gli ho detto che non c’era bisogno di urlare e lui mi ha detto testualmente ‘Non rompere il c…, t’ho detto di andartene, sbrigati, vaffanculo’.

A quel punto gli ho risposto e, mentre ci allontanavamo in macchina, l’ho sentito dire ‘zingaro di m…’. A quel punto non ci ho visto più, sono sceso dall’auto e lui è corso via verso i suoi colleghi che mi hanno bloccato. Ho spiegato loro che mi aveva detto zingaro, ma mi hanno spinto e invitato anche loro a lasciar perdere e andarmene. Sono arrivati dei tifosi della Lazio a difendermi, a quel punto ho capito che poteva succedere casino con la polizia e allora gli ho detto di mantenere la calma, che era colpa mia e di allontanarsi. Ora vi chiedo: è normale? No, non lo è

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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