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5 Maggio: quando la Lazio non si è scansata…

A margine della polemica degli ultimi giorni su un’eventuale “favore” da parte dei biancocelesti all’Atalanta per non favorire la Roma, oggi ricorre l’anniversario del 5 maggio. Data impressa nelle menti degli interisti che hanno visto sfumare lo scudetto, vinto poi dalla Juventus, con la vittoria per 4-2 della Lazio che niente aveva da chiedere a quel campionato.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, sono passati 17 anni da quel 5 maggio ma le immagini delle lacrime di Ronaldo in panchina – si concluse da lì a poco la sua esperienza nerazzurra – sono ancora impresse nella memoria di tutti i tifosi e rievocano, ancora, ricordi amari per i tifosi nerazzurri.

In quell’occasione la Lazio, all’epoca allenata da Zaccheroni, arrivava dalla pesantissima sconfitta per 5-1 nel derby. Lo stadio era quasi completamente nerazzurro ed in molti si aspettavano il “biscotto” in favore della squadra di Hector Cuper che va subito in vantaggio con la rete dell’ex Bobo Vieri. Arriva pochi minuti dopo il pareggio di Poborsky. La rete di Simeone risponde al 2-1 di Di Biagio ed a quel punto è la Lazio a comandare: a segno Simeone e, gioco del destino, Simone Inzaghi sigla il 4-2 che mette la parola fine ai sogni tricolore della squadra nerazzurra.

Questo per dire che, malgrado le allusioni dei giorni scorsi partorite dalle menti geniali che bazzicano sale stampa e – purtroppo – panchine, non esistono risultati prevedibili quando a scendere in campo sono dei professionisti. Il Chievo, nostro malgrado, ne è la dimostrazione più recente.

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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