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“Rigore è quando arbitro fischia”: cinque anni senza Boskov

“Se uomo ama donna più di birra gelata davanti a tv con finale Champions forse vero amore, ma non vero uomo”. Questa è solo una delle tante citazioni di Vujadin Boskov, genio indiscusso del calcio, grande allenatore ma anche psicologo e uomo di grande cultura. Ricorre oggi il quinto anniversario della sua scomparsa, il 27 aprile 2014, dopo una lunga e feroce malattia.

Storico allenatore della Sampdoria, la sua carriera è stata un’altalena costante: dallo scudetto, alle lotte per non retrocedere, sempre accompagnate dal suo amore per il calcio, di cui resta testimonianza di chi lo ha conosciuto. Mihajlovic lo chiama ‘padre’, Vialli lo ha ricordato più volte nelle sue interviste, tra cui una in cui racconta un aneddoto particolare: “dopo la sconfitta, io e Mancini eravamo in lacrime. Lui si avvicinò e ci disse: ‘I veri uomini non piangono per una partita di pallone’.

Boskov era questo: genio e cinismo, cultura e goliardia. Un mix di quelli difficilmente replicabili. Viene ricordato ancora per le sue innumerevoli citazioni ma anche per il bel calcio che ha offerto a chi ne ha goduto.

Il ricordo della redazione di NoiBiancocelesti non poteva mancare, indimenticabile per quanti hanno preso in prestito le sue parole, facendole sue, ed ha preferito una birra gelata con la finale di Champions (nel nostro caso, di Coppa Italia) ad un altro genere di compagnia.

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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