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Milan-Lazio, Immobile: “Sono felice. Il gol? Si preoccupano più gli altri per me che io per me stesso…”

Ciro Immobile è l’emblema della felicità al termine della partita, scherza ai microfoni di Rai Sport ed analizza la vittoria di stasera, il campionato e la corsa Champions, non dimenticando i complimenti a Simone Inzaghi:

“Abbiamo fatto una grande prova, sono felice, al di là del gol che arriverà. La scorsa stagione era diversa, le occasioni oggi le ho avute, ma la più importante è quella del gol del Tucu. Atalanta o Fiorentina? Sono due ottime squadre, ce la giocheremo. Ci godiamo questo momento dopo le ultime partite non positive, ci serviva questa vittoria per ridare morale alla squadra in vista del finale di stagione.”

CORREA E CAICEDO- “Correa è un giocatore di grande qualità, così come Felipe (Caicedo ndr), abbiamo creato grandi occasioni stasera, il Mister deve essere contento di avere tre attaccanti come noi (sorride). Se potessi scegliere con chi giocare, rispondo che dipende dalle partite: quando giochiamo contro squadre chiuse, il Tucu va un pochino più in difficoltà, mentre Felipe essendo una punta pura, mi resta vicino dandomi sempre una mano in più. Questa sera il Mister ha fatto la scelta giusta, si sono creati degli spazi ed il Tucu è stato devastante. Direi 50 e 50, aldilà dell’amicizia, siamo complementari in attacco.”

CHAMPIONS- “Come ho detto prima, questa vittoria ci deve dare morale e non farci sedere. Abbiamo raggiunto la finale ma non dobbiamo pensare solo alla finale. La matematica non ci condanna, abbiamo perso qualche punto di troppo, è vero, ma ci sono ancora tante partite, dobbiamo vincerle tutte e sperare che le altre commettano qualche errore.”

INTERVALLO- “Nello spogliatoio, ci siamo detti di evitare il ‘blackout dei 10 minuti’ che ci portiamo dietro da Salisburgo, il Milan poteva farci male, invece siamo scesi in campo meglio del primo tempo, abbiamo tenuto il campo e pur avendo qualche piccola sofferenza nel finale, anche per colpa di qualche errore mio e di un po’ di stanchezza”

CHIEVO- “Quando giochiamo da Lazio è tutta un’altra storia, quando si sottovalutano le squadre inferiori sulla carta, succedono i disastri, come è successo con Chievo, Sassuolo e Spal. Abbiamo sottovalutato la partita e l’abbiamo pagata?”

SPOGLIATOIO- “Leader? Mi sento parte integrante, nello spogliatoio di leader ce ne sono tanti. So che i miei compagni puntano su di me e sono felice di questo, anche se il gol non arriva, forse si preoccupano più gli altri per me che io per me stesso. Non si possono fare sempre 41 gol a stagione, altrimenti sarei da Pallone d’Oro…”

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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