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Le Pagelle di LAZIO-Chievo. Nel silenzio (assurdo) dello stadio, la Lazio dice addio all’Europa

Pagelle Lazio-ChievoVerona 1-2 :

Strakosha : 5. Spettatore non pagante nel PT, ma nel secondo tempo prende due gol dove poteva e doveva fare di più. Il secondo gol è lo specchio che questa Lazio Non vuole l’Europa.

Patric : 3. Ha la fiducia di Inzaghi e nessuno sa il perché. Gioca poco, male e fa del tutto per uscire. Lascia il posto a Parolo.

Acerbi : 6. Insieme a Caicedo, sono gli unici che ci credono su ogni pallone che arriva. Complice l’entrata di Luiz Felipe, si fa in avanti più del solito, ma un difensore non sempre può risolvere le partita in attacco.

Radu : SV. Rientra in campo ma la sua partita dura pochissimo, solo 15 minuti. Errore di Inzaghi rischiare un giocatore sapendo di non essere al 100%.

Marusic : 4,5. Gioca lui e non Romulo (???) e tutti che si domandano perché… Soliti problemi, non salta l’uomo e si perde la palla che lui stesso porta. Tanti sono i cross sbagliati e altrettanto le palle perse. Che errore sul secondo gol del Chievo. Come fa a giocare in Serie A?

Milinkovic : 3. Una reazione che poteva evitarsela. Rosso netto! Abbiamo visto di peggio in questa Serie A, ma non è una scusante. Un giocatore dal valore di 150mln (l’anno scorso), oggi nervoso, non concentrato e tanto tanto altalenante. Un fallo da reazione che meriterebbe un’importante tirata d’orecchie da parte della società.

Badelj : 4,5. Si prende la regia al posto dello squalificato Leiva. Mediocre, complice Milinkovic e i vari reparti della squadra, non riesce ad impostare gioco. Con Parolo si rivede leggermente l’attacco nel finire del PT, ma per cortesia, che non si lamenti se gioca poco.

Luis Alberto : 5,5. Serve la sua grinta in una partita complicatissima, e pure lui sbaglia tanto e tutto. Ogni calcio d’angolo battuto è una palla persa. Espulso anche lui dopo il fischio finale dell’arbitro.

Durmisi : 3. Entra titolare a sorpresa dopo le varie critiche ricevute per le ultime prestazioni. Quanti errori in fase di impostazione sulla fascia.

Caicedo : 6,5. E’ l’unico che fa sempre il suo lavoro. Immobile non lo vede, e quando lo fa, sbaglia. Sportellate in area. Meriterebbe un rigore (non visto ne dall’arbitro ne dal Var), ma è sempre solo li davanti. Segna ancora lui

Immobile : 4,5. Non vede più la porta. Un involuzione incredibile fisica e mentale. Caicedo gli sta sempre vicino eppure lo vede poco o in ritardo. Si prende i fischi dell’olimpico, termina (forse) un ciclo.

Luiz Felipe : 6. Sostituisce subito il malconcio Radu. Come con l’Udinese gioca centrale dando l’opportunità ad Acerbi di salire.

Parolo : 6. Con la sua entrata dopo l’espulsione di Milinkovic, doveva esserci più profondità, ma niente di tutto questo. E’ lui che fa il primo tiro in porta al 65°. Il primo tiro al 65°!

Correa : 6. Inzaghi lo tiene in panchina in una partita che doveva regalare gol e spettacolo. Entra ma è proprio lui a non reggere la pressione del risultato. Tanti, troppi tocchi e anche lui vittima di un atteggiamento di vittimismo. Il palo preso al 90° chiude ogni speranza.

Inzaghi : 3,5. Inizia la partita dando fiducia a Durmisi, Patric, Marusic e Radu, ed è proprio il rumeno ad abbandonare il gioco dopo soli 15° per infortunio. Si sapeva che non era al 100% eppure Inzaghi l’ha rischiato giocandosi subito la prima sostituzione. Ci sono difficoltà nel trovare qualche piccola virgola positiva. Il perché dell’inserire Patric titolare invece di Luiz Felipe e Marusic invece di Romulo, lascia perplessi e anche dubbi sul conoscere appieno la rosa. Abbandona cosi l’Europa, ma voleva veramente raggiungerla?

 

 

Stefano Ghezzi

Giornalista Internazionale e membro USSI - Unione Stampa Sportiva Italiana. Sono un appassionato di sport, ma strizzo un occhio per il calcio e uno per l'automobilismo. Holly e Benji i miei tutor, è colpa loro se colleziono foto di tutti gli stadi al mondo e mi appassiono quando la palla entra in rete grazie ad un bel gioco. Vivo a Roma e lavoro dove la 'palla' mi porta....in Gol!

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