Premio Bearzot a Roberto Mancini, Gravina: “La sua grande sensibilità va oltre le doti tecniche”

Roberto Mancini si aggiudica il 9° Premio Bearzot, organizzato dall’US Acli con il patrocinio della Federcalcio, succedendo ad Eusebio di Francesco, vincitore dell’edizione 2018.

La sua guida della Nazionale, la valorizzazione dei giovani talenti ed i risultati finora raggiunti con gli azzurri, dopo la fallimentare esperienza di Ventura, gli è valsa l’assegnazione del premio.

Queste il comunicato dalla giuria alla proclamazione del vincitore: “Innamorato del bel calcio e dei giovani, Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la squadra azzurra, come già sta facendo in questa fase. La speranza è che possa proseguire su questa strada ripercorrendo le orme del grande Enzo Bearzot, con il quale non ebbe un rapporto facile da calciatore ma che rappresenta anche per lui un modello da seguire.

Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha commentato con queste parole l’assegnazione del premio al Tecnico della Nazionale: “Roberto ha avviato un percorso di rilancio e di entusiasmo popolare dopo gli ultimi eventi. Oltre alle qualità tecniche, ha dimostrato di avere una grandissima sensibilità umana.

La cerimonia di assegnazione è programmata per il 27 maggio al salone d’onore del CONI.

Micaela Monterosso

Social Media Manager appassionata di calcio, musica e scrittura. Cresciuta con il mito di Beppe Signori e Sinisa Mihajlovic all'ombra dell'Alberone, fino a quando non è crollato. Oggi vivo in Valdichiana, senza miti e con tanti alberi.

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