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Lazio, otto anni fa la scomparsa di Bob Lovati

Si scrive Lovati si legge Lazio. Basterebbe questo striscione, esposto il 10 aprile 2011 in occasione di Lazio-Parma, a spiegare l’importanza del personaggio. Un personaggio che, a otto anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 marzo del 2011, rimane nella memoria di tutti i tifosi laziali.

STORIA – Una vita per i colori biancocelesti. Bob Lovati arriva a Roma nel 1954 e ci rimane praticamente per tutta la vita. Indossa la maglia della squadra capitolina fino al 1961, anno del suo ritiro. Dopo però inizia la sua carriera di allenatore, vissuta tutta con l’aquila sul petto. Nella Lazio ha ricoperto persino qualsiasi ruolo dirigenziale: dirigente, osservatore, preparatore dei portieri, collaboratore tecnico e istruttore dei giovani. Insomma, un vero e proprio punto di riferimento. Fino al quel 30 marzo del 2011, quando si è spento all’età di 84 anni. Il suo ricordo però rimane più vivo che mai. Perché, appunto, si scrive Lovati si legge Lazio.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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