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Lazio, Luis Alberto: “Non è stato un buon anno per me. Mi mancava il goal, grazie a Dio l’ho ritrovato”

Il centrocampista biancoceleste, Luis Alberto, è intervenuto ai microfoni di As, ha parlato del suo percorso con la Lazio fatto fino adesso, e del suo futuro. Questo è quanto ha detto:

Cosa hai pensato quando non hai giocato la gara contro il Siviglia?

“Ci sono rimasto male in un primo momento, ed ero molto arrabbiato. Non era niente di grave, ma  c’è stato un malinteso con i medici sulla prima risonanza. Non avevo nulla, era un infortunio lieve. Però abbiamo deciso che non avrei giocato a Siviglia, anche se io sarei voluto scendere in campo. Ho dovuto accettarlo rinunciando a giocare nella mia casa, e divertimi con la mia gente e godermi il Sánchez Pizjuán”.

Sulla stagione ?

“Non è stato un buon anno per me, specialmente per i primi tre mesi. Stavo giocando portandomi dietro gli infortuni della passata stagione. Poi da dicembre, grazie al fisioterapista e al mio personal trainer, sono riuscito a tornare in forma. Inoltre, con il nuovo ruolo che Inzaghi mi ha dato, ho iniziato a fare delle  buone partite e a trovare quella continuità di cui avevo bisogno. Anche se stavo andando bene, però mi mancava il goal ma. Grazie a Dio l’ho ritrovato”.

Sul gioco?

“Mi sono dovuto adattare alle circostanze e mi è riuscito abbastanza bene. La squadra sta giocando meglio con più giocatori offensivi e ci divertiamo anche di più. Anche se mi sono dovuto adattare devo dire che mi è riuscito bene.”

Per quanto riguarda  obiettivi?

“Ci stiamo abituando a una dinamica di gioco più allegra che ci aiuta a lottare per la Coppa Italia e le posizioni che valgono la Champions.

Se dovessi scegliere tra la Coppa e la Champions?

“La coppa è un titolo e ti dà anche la possibilità di giocare l’Europa League il prossimo anno, però la Lazio sono anni che non gioca in Champions League, e per me sarebbe un sogno giocarla un giorno. Io direi la Champions, il club non saprei.”

Su Monchi?

“Per me è il miglior direttore sportivo del mondo. Basta vedere che il giorno dopo aveva già trovato una  squadra e sono sicuro che aveva anche più di un’offerta.”

Su Immobile  e Correa ?

“Per me sono due grandi giocatori entrambi, ad  Immobile la Serie A sta a genio, e lo ha già dimostrato a Torino. Correa ha avuto una buona stagione al Siviglia, anche se è vero che potrebbe migliorare i suoi numeri.”Spero possa chiamarmi un club come il Real Madrid, ma ora sono concentrato sulla qualificazione in Champions con la Lazio, qualcosa che ho promesso a Tare in una conversazione faccia a faccia.”

Sul Siviglia?

“Non chiuderò mai la porta di casa, del mio club e dei miei colori. Ma questo dipende dal club di appartenenza, che ora è la Lazio. Qui comunque sono molto felice.”

Sul derby?

“Lazio-Roma è piuttosto caldo. Ne ho vissuti abbastanza e dopo l’ultima vittoria devo scegliere quello di Roma.”

Sul tuo futuro?

“Spero possa chiamarmi un club come il Real Madrid, ma ora sono concentrato sulla qualificazione in Champions con la Lazio, qualcosa che ho promesso a Tare in una conversazione faccia a faccia”.

Sulla Nazionale?

“La mia priorità era ritrovare la forma con la Lazio, mi sono concentrato solo su questo. Spero abbiano visto qualche partita. Comunque non è la mia priorità in questo momento. Se continuerò a far bene, tornerà l’opportunità della Nazionale.”