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Inter-Lazio, Garlini: “La squadra di Inzaghi ha qualcosa in più rispetto ai suoi avversari”

 L’ex attaccante biancoceleste, Oliviero Garlini, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato della partita che la Lazio dovrà affrontare contro l’Inter, domenica prossima. Queste sono le sue considerazioni in merito alla gara:

“Immobile è un giocatore molto importante sia per la Lazio che per la Nazionale. Il ct Mancini, però non lo mette nelle condizioni per esprimersi al meglio, l’Italia ha un gioco totalmente diverso rispetto a quello della Lazio. Contro l’Inter sarà una bella sfida, tutte e due le squadre sono molto motivate per diversi motivi, sarà una gara chiave per la Champions. Correa, può cambiare il ritmo della  partita, è un calciatore che salta l’uomo ed offre molti spunti interessanti per gli attaccanti, particolarmente importante in fase offensiva. La Lazio gioca con due registi, uno arretrato che è Leiva ed uno avanzato che è Luis Alberto. Lo spagnolo si muove molto bene fra le linee risultando pericoloso con i suoi inserimenti. I biancocelesti a mio parere stanno facendo un campionato straordinario. Se si riesce a trovare i ritmi e la testa giusta si riuscirà ad arrivare al quarto posto. La squadra di Inzaghi, ha qualcosa in più rispetto agli  avversari. In alcune situazioni la Lazio, mi ha dato l’impressione di non voler tirare da lontano, bisogna provarci di più, si deve rischiare di più per vincere le partite. Nella rosa a disposizione di Inzaghi, ci sono un paio di giocatori che, quando escono da un dribbling, negli ultimi sedici metri devono tentare la conclusione da lontano anche a costo di offrire brutte figure. La Lazio con l’Inter, dovrà sfruttare le occasioni che avrà di fronte ha  un grande portiere, a mio parere il migliore in Serie A. Occhio al rientro di Icardi, un calciatore sempre pericoloso, ed è pericolosissimo in area di rigore. Con Lautaro Martinez, si dovrà prestare particolare attenzione cercando di marcarlo sempre nel miglior modo possibile, controllandolo sempre e non permettendogli la giocata”.