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Inzaghi alla Luiss:”Sarò sempre grato a Lotito. La Lazio è in piena corsa per la Champions”

Nel corso dell’evento ” VI corso da team manager” organizzato dalla Luiss oggi a Roma è intervenuto l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi. Queste le sue parole:

” La mia famiglia ha sempre voluto che io e mio fratello Filippo studiassimo, anche se per noi risultava difficile farlo a causa degli impegni sportivi.Ho preso il diploma, poi ho dovuto lasciare.”

ESORDIO IN SERIE A

“Dai 18 ai 20 anni ho avuto un pò di problemi.Il mister Giuseppe Materazzi mi ha fatto esordire in serie A con il Piacenza, proprio contro la Lazio.In quel campionato feci 16 gol e la Lazio poi mi acquistò.”

SIMONE INZAGHI ALLENATORE

” Ho iniziato allenando i giovani della Primavera e il mio obiettivo era quello di portare più giocatori possibili in prima squadra.Poi ho potuto allenare la Lazio in serie A e per questo ringrazierò sempre Lotito e la società che hanno creduto in me. In Italia abbiamo la scuola di Coverciano dove noi ex-giocatori possiamo studiare e aggiornarci continuamente.Ho cercato di apprendere qualcosa da tutti gli allenatori che ho avuto. Ognuno di loro aveva idee diverse, questo è logico, ma io ho cercato sempre di aggiornarmi e fare tesoro dei loro insegnamenti.Si cerca sempre di portare avanti un’idea di gioco e una certa mentalità. Occorre fare delle scelte e ho la fortuna di avere uno staff di 9 persone che mi supportano e a volte mi sopportano. Il team manager è molto importante e a volte è sveglio anche di notte.”

LA FORZA DEL PROGETTO LAZIO

“Ho la fortuna di lavorare in una grande società che cerca di accontentarmi e mettere a mia disposizione tutto ciò che chiedo. Siamo molto uniti e dietro un grande allenatore o un grande successo , a mio parere, deve esserci una grande società. Sono d’accordo sul fatto che ogni squadra dovrebbe avere un proprio stadio, un punto di riferimento per i suoi tifosi, come accade all’estero.”

L’OBIETTIVO CHAMPIONS

“L’anno scorso non siamo andati in Champions a pari punti con l’Inter a causa della differenza reti.Brucia ancora ma non deve diventare un’ossessione.Abbiamo grandi corazzate contro di noi ma abbiamo dimostrato in campo il nostro valore e ce la possiamo giocare. Dobbiamo guardare i nostri obiettivi, sono tre anni che arriviamo almeno in semifinale di Coppa Italia e abbiamo battuto la Juventus vincendo la Supercoppa Italiana.Riusciamo ad arrivare in fondo alle competizioni in cui siamo impegnati e ne dobbiamo essere orgogliosi.Abbiamo ancora molte gare da affrontare; ai nostri tifosi abbiamo dato tante gioie, l’ultima più importante il derby vinto con tre gol di scarto, cosa che non accadeva da anni. Undici partite da qui alla fine, 11 gare i cui dovremo dare il massimo ed essere concentrati. L’Atalanta è una squadra molto insidiosa e il Torino è davvero forte quest’anno.”

QUESTIONE VAR

Noi allenatori dobbiamo abituarci al Var...certo è che fermare il gioco toglie emozioni ai tifosi e a noi. Questo strumento può migliorare e aiutare gli arbitri, a patto che restino tali.Noi allenatori ci stiamo abituando e ai gol esultiamo meno, anche se tenere a freno le emozioni è difficile.”

IL RAPPORTO CON IL FRATELLO PIPPO

“Io e Pippo abbiamo un rapporto splendido.Da calciatore è stato un esempio per me, da fratello mi è stato vicino e mi ha aiutato :non ho mai mollato, anche se c’erano delle difficoltà. Pippo ha avuto 2 anni fantastici a Venezia mentre a Bologna ha sofferto un pò. Sono sicuro ripartirà più forte di prima.”

IL RAPPORTO CON I GIORNALISTI

“Pressioni da parte di radio e giornali ce ne sono tante.Io ho sempre rispettato i giornalisti e il loro lavoro.Mi infastidiscono le critiche gratuite mentre penso che quelle costruttive siano utilissime.”

Antonella Amoroso

Tifosa della Prima Squadra della Capitale da sempre e per sempre.

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